Wikipedia lo definisce così:

“Il lampredotto è un piatto della cucina fiorentina a base di uno dei quattro stomaci dei bovini, l’abomaso.

È un tipico piatto povero e il più comune cibo di strada fiorentino, tutt’oggi molto diffuso nel capoluogo toscano grazie alla presenza di numerosi chioschi dei cosiddetti “lampredottai”, ovvero i venditori di lampredotto, dislocati in diverse zone della città.

Piatto che non poteva mancare al Sì Streetitalian Food locale in centro a Padova dove la tipicità sta proprio nel servire i classici cibi di strada rivisti da uno chef che il mondo lo gira spesso, Roberto Zanca.

Ma parliamo del format di questo ristorante molto particolare, un format che Alessandro Mazzone, direttore del locale, racconta con orgoglio, nato per rappresentare i piatti tipici dello street food utilizzando prodotti e preparazione di alta qualità, spesso piatti di strada rivisti con la cura e la passione di un piatto gourmet.

Il lampredotto diviene la farcitura ideale di un morbido pane lievemente dolce dove i contrasti di aromi diventano emozioni per il palato. Lampredotto che diventa un cichetto quando servito all’interno di piccole pagnotte o, un gustoso panino quado servito in vere e proprie pagnotte, parliamo di 250, 270 grammi di trippa calda, fumante e profumata che inebria i tuoi sensi e ti riporta a cavallo dei tuoi ricordi a quei panini mangiati per strada, magari proprio a Firenze o, ti fa nascere la voglia di andare a visitare Firenze e fermarti in qualche chiosco a riprovare questa emozione.

Un’impostazione molto particolare quella del “Sì”, dove S sta per Street e ì sta per Italian, dove tutte le ore trovi qualcosa, a partire dai cicchetti, per passare al pranzo o alla cena e per finire al servizio di drink. Un locale accogliente, che visto da fuori mi ricorda le immagini di Chicago e dentro, portava il mio pensiero al vagone ristorante dell’Orient Espress.

Un menù raccontato per regione dove si possono scegliere alcune tipicità che la rappresentano, insomma un emozione sensoriale che merita di essere provata non solo per il lampredotto.

Michele Pigozzo