Taglio cuneo fiscale 2020, bonus fino a 100 euro in busta paga dal 1° luglio: tutte le novità, i limiti di reddito e gli importi, in attesa del decreto MEF con le regole ufficiali.

Taglio cuneo fiscale 2020bonus in busta paga fino a 100 euro: parte dal 1° luglio la novità principale per i redditi da lavoro dipendente prevista dalla Manovra.

Si inizia a definire il dettaglio di importi e limiti di reddito per accedere al taglio al cuneo fiscale 2020, che porterà un nuovo bonus nelle buste paga di 16 milioni di lavoratori.

La platea dei contribuenti interessati dal taglio al cuneo fiscale comprenderà i lavoratori fino a 40.000 euro di reddito: è questa la soglia limite individuata dal Governo, e comunicata dal Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, dopo l’incontro tenutosi con i sindacati il 17 gennaio 2020.

Il decreto attuativo che darà il via al nuovo bonus di 100 euro in busta paga arriverà in tempi stretti, per consentire ai datori di lavoro di adeguarsi alle importanti novità che, gioco forza, interesseranno anche la gestione degli stipendi dal lato dell’azienda.

Cosa cambia e quali sono le novità attese in busta paga dal 2020?

Taglio cuneo fiscale, bonus di 100 euro dal 1° luglio 2020: importi e limiti di reddito

Il bonus cuneo fiscale previsto in partenza dal 1° luglio 2020 ingloberà il credito Irpef di 80 euro, il meglio noto bonus Renzi, destinato a cambiare forma e, molto probabilmente, nome.

Il bonus in busta paga sarà pari a 100 euro al mese per i lavoratori con redditi compresi tra 8.174 euro e 28.000 euro (lavoratori che già percepiscono il bonus Renzi ed ulteriore fetta di contribuenti): per questi si parla di una somma che si aggirerebbe intorno ai 240 euro in più all’anno, 20 al mese. L’operazione taglia cuneo consentirà di ricevere, in totale, un bonus pari a 1.200 euro all’anno.

L’importo del bonus per i redditi compresi tra 28.001 e 35.000 euro sarà pari a 960 euro, attuale importo massimo del bonus Renzi, mentre per chi percepisce redditi superiori, e fino a 40.000 euro, si sta studiando un meccanismo a scalare, con importi ridotti all’aumentare del reddito.

Nonostante la scarsità di risorse disponibili, il Governo ha dato alla Legge di Bilancio 2020 il compito difficile di ridurre le tasse sul lavoro, partendo dagli stipendi e dal netto in busta paga dei lavoratori dipendenti.

Una delle novità certe è che il taglio del cuneo fiscale interesserà esclusivamente i lavoratori, mentre sembra ormai sfumata (per il momento) l’ipotesi di una riduzione più marcata del costo del lavoro anche per le imprese. Quelle più piccole, con meno di 9 dipendenti, potranno contate sul bonus al 100% per l’assunzione di apprendisti di primo livello.

Vediamo quindi cosa cambia con il taglio del cuneo fiscale in base alle ultime novità annunciate dal Governo a margine del primo confronto con i sindacati, e quali gli effetti sui redditi dei lavoratori.

Taglio cuneo fiscale 2020, bonus fino a 100 euro in busta paga: le novità in attesa del decreto MEF

La discrimine per il calcolo degli effetti previsti dal taglio del cuneo fiscale è l’ammontare delle risorse in campo, fattore che ha portato ad un vero e proprio balletto sui numeri.

Se inizialmente si parlava di un bonus da 1.500 euro per tutti, ora l’ipotesi più verosimile è che l’importo riconosciuto sarà strutturato per scaglioni di redditi.

È dopo il confronto del 17 gennaio 2020 tra Governo e sindacati che emergono i primi dettagli sull’“operazione” cuneo fiscale.

La data di partenza è fissata al 1° luglio 2020. Il bonus dal taglio al cuneo fiscale interesserà i lavoratori nella fascia di reddito tra gli 8.174 euro ed i 40.000 euro.

Si tratta di una fetta variegata di dipendenti, nella quale è possibile distinguere:

  • beneficiari del bonus Renzi (redditi fino a 26.600 euro);
  • esclusi dal bonus Renzi (redditi da 26.601 a 40.000 euro).

Restano attualmente fuori dall’operazione i contribuenti con redditi esenti Irpef (fino ad 8.174 euro), beneficiari di altre misure di sostegno economico come il reddito di cittadinanza.

Specifichiamo che nulla è ancora ufficiale; per importi e novità definitive, e per capire come cambierà anche il bonus Renzi di 80 euro con il taglio al cuneo fiscale, restiamo in attesa del decreto del MEF.

Cos’è il cuneo fiscale

Di cuneo fiscale si parla da anni, e sono anni che si ribadisce la necessità di un intervento in grado di ridurre il peso del fisco sul lavoro.

Sono in pochi tuttavia a sapere cos’è. Quando si parla di cuneo fiscale si intendono il totale delle imposte che gravano sul costo del lavoro, sia sulle imprese che sui lavoratori.

È il cuneo fiscale a portare al passaggio dal lordo al netto dello stipendio, con sforbiciate che non di rado arrivano a dimezzare l’importo indicato in busta paga al netto di imposte e contribuiti.

In Italia, secondo gli ultimi dati, il cuneo fiscale e contributivo è pari al 46%, il che sta a dire in parole semplici che a fronte di un lordo di 1.900 euro il lavoratore percepirà uno stipendio pari a 1.000 euro.

Del totale delle imposte e dei contributi sociali che gravano sul costo del lavoro, il 25,4% è a carico del datori di lavoro, il 20,6% a carico del lavoratore.

Taglio del cuneo fiscale: il 2020 sarà anche l’anno delle imprese?

Ridurre il costo del lavoro per le imprese ed allentare la morsa del Fisco sul lavoro è fondamentale, ma per il momento la Legge di Bilancio 2020 non si è spinta oltre

PD e M5S sono concordi sulla necessità di ridurre le tasse sul lavoro avvantaggiando in misura corposa le assunzioni con contratto a tempo indeterminato.

Se la Legge di Bilancio non taglia il traguardo di un piano concreto di riduzione delle tasse sul costo del lavoro, non è detto che nel 2020 non si intervenga anche in tal senso.

Le ipotesi in campo per il taglio del cuneo fiscale e contributivo di cui si era parlato prima dell’approvazione della Legge di Bilancio 2020 erano tre:

  • un taglio di un punto all’anno per 5 anni su tutti i lavoratori dipendenti;
  • un taglio di quattro punti nel caso di assunzioni a tempo indeterminato;
  • l’esonero per i datori di lavoro dal versamento del contributo Naspi dell’1,61% e del contributo del 2,75% per la disoccupazione agricola sui contratti a tempo indeterminato.

La Legge di Bilancio 2020 ed il taglio al cuneo fiscale per i dipendenti sono solo un punto di partenza: l’operazione di riduzione delle tasse sul lavoro sarà spalmata su più anni, bilanciando “esigenze

Ufficio Stampa Veneto Eccellenze