Grandi progetti per il 2019

E’ stato un grande successo per la kermesse padovana “Auto e moto d’Epoca” 2018, considerata il più importante evento in Italia e punto di riferimento per appassionati e collezionisti di tutto il mondo. Trend positivo in tutti i settori, dalle case automobilistiche alle auto in vendita, dalla rarità e varietà degli accessori-ricambi ai Club presenti. Snocciolando un po’ di numeri, sono stati 120.000 quest’anno i visitatori alla Fiera di Padova, con un incremento nelle giornate di giovedì 25 e venerdì 26 ottobre. Settecento sono stati i giornalisti accreditati, di cui il 40% dall’estero. Tantissimi infine i visitatori stranieri, provenienti da più di 40 Paesi nel mondo.

Grande soddisfazione anche da parte dei dealer internazionali e commercianti. Sono volate in alto le automobili sopra i 200.000 euro, una testimonianza della qualità dei collezionisti e compratori presenti ad Auto Moto Epoca e provenienti da tutto il mondo. Trend positivo anche per le auto di fascia media, tra i 20.000 e i 100.000 euro. E’ continuato invece il trend positivo delle cosiddette Youngtimer, che confermano l’interesse da parte dei giovani, sempre più attivi nel mercato dell’auto d’epoca e del mondo che gli gira intorno.

Tra i dealer più importanti d’Europa, grandi affari per la londinese Vintage and Prestige – presente a Padova con una raccolta di Rolls Royce, Bentley, Daimler e Ansaldo tra gli anni ’20 e ’30 – e l’austriaca Hödlmayr Classic Car Center. Molto gettonato anche lo stand delle sportive americane Shelby. Ma è stata una bellissima edizione anche per i maggiori commercianti italiani – come Gruppo Promotor, G&T Auto, Ruote da Sogno, Daniele Turrisi, Best Auto – come per le realtà più piccole, come Classic Motor, International Classic e GB Classic, per citarne solo alcuni.

SUCCESSO CON LA PRESTIGIOSA CASA D’ASTE INGLESE BONHAMS

Soddisfazione anche da parte dei responsabili di BONHAMS, la prestigiosa casa d’aste inglese tornata a Padova dopo il successo dello scorso anno. L’asta ha totalizzato più di 2.000.000, con in testa la Ferrari 250 GT Serie II Coupé del 1960 venduta a 508.197 euro. La Porsche 911 GT3 RS 4.0 Coupé 2011 è stata venduta per 270.250 € a un offerente nella stanza, a dimostrazione del forte interesse per le potenti Porsche moderne, mentre la Citroën DS 21 Décapotable del 1961 è stata venduta per 126.500 €, a dimostrazione del continuo appeal di questa carismatica e affascinante autovettura francese.  Grande attenzione anche per il design classico, con l’iconica Jaguar E-Type Serie 1 Flat Floor da 3,8 litri Roadster venduta a un offerente europeo al telefono per € 212.750. I marchi italiani sono andati altrettanto bene, con l’Alfa Romeo 2000 Spider del 1960 che ha raggiunto € 103,500 e l’Alfa Romeo Giulietta Spider del 1957 venduta a € 75,900.

“Siamo molto contenti della nostra seconda asta a Padova” ha dichiarato Gregor Wenner, organizzatore di Bonhams. “Ed è stato un grande piacere vedere la sala così gremita, così come l’entusiasmo e la grande partecipazione dei compratori internazionali. I lotti migliori hanno raggiunto dei prezzi importanti che confermano un consolidamento del mercato”.

LA STORIA DI ASTON MARTIN

La storia dei 60 anni della Aston Martin DB4 e dei 70 dei Trattori Lamborghini raccontata da Tonino Lamborghini, figlio di Ferruccio, completano, allo stand ASI, la panoramica sulla storia dell’auto in Italia e il presente della cultura Classic.  ‘Il motorismo storico è un patrimonio culturale ed economico importante – hadichiaratoil presidente ASI Maurizio Speziali- E questo perché non è un fenomeno di nicchia ma una passione che unisce milioni di persone. Una recente indagine dell’istituto Piepoli ha stimato, infatti, in 2 miliardi e 200 milioni di Euro il valore economico di questo settore. Parte derivano dalle spese di manutenzione e restauro dei veicoli, che generano lavoro per migliaia di artigiani, altre sono legate al crescente indotto turistico degli eventi legati al motorismo storico che registrano sempre più partecipanti guidati dalla passione”.

STAND ACI E ACI STORICO

Molti i commenti positivi raccolti tra i padiglioni. Come quello di Adolfo Orsi, uno dei più grandi esperti di Maserati al mondo, che ha presentato presso lo stand ACI Storico la pubblicazione di riferimento nel mondo delle aste internazionali, il Classic Car Auction Yearbook 2017-2018. O Donald Osborne, americano, massima voce nel campo delle auto d’epoca, venuto a Padova per tutti i giorni della manifestazione, anche per cercare spunti per il suo famoso programma “Garage TV” in coppia con Jay Leno: “Essere a Padova per me, come ogni anno, è una cosa speciale. Il tema di quest’anno “la passione dell’auto” è molto importante perché io vivo di questa passione. Al Salone di Padova si respira un’atmosfera magica. Ci sono dei modelli stupendi che coprono tutte le tipologie: le macchine costose come le utilitarie. La creatività, l’ingegno, la cura di queste auto sono il simbolo dello spirito e della passione degli italiani”.

L’edizione 2018 ha visto anche per la prima volta a Padova la presenza dei rappresentanti di Pebble Beach, il più importante concorso di eleganza per auto classiche al mondo. Un altro segnale della crescente importanza del Salone sul piano internazionale.

ACI e ACI Storico si confermano sempre più partner strategici della Fiera padovana. “Il successo di Auto e Moto d’Epoca lo misuriamo anno per anno non soltanto nel numero dei visitatori – dichiara il Presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani – ma anche nell’interesse sempre crescente per la storia dell’automobile. La grande affluenza di pubblico alle celebrazioni per i 30 anni dalla scomparsa di Enzo Ferrari dimostra quanto la tradizione abbia ancora un grande futuro. Con enorme piacere abbiamo accolto al padiglione 3 migliaia di appassionati di ogni età, che si sono emozionati sfilando tra le 16 vetture schierate nella mostra Rally Italia Experience”.

ARRIVEDERCI AL 2019.

Tutti molto soddisfatti, quindi. E tutti pronti per la prossima edizione della Fiera.

Appuntamento dal 24 al 27 ottobre 2019 con grandi novità, come anticipa Mario Carlo Baccaglini, ideatore e organizzatore della manifestazione: “In questi giorni sono venuti visitatori da quaranta paesi di tutto il mondo per conoscere e scoprire il nostro salone e le 5000 auto esposte, un numero che solo pochi possono contare, soprattutto per la varietà. Questo fa di Padova un punto di riferimento mondiale. E di questo siamo molto orgogliosi. Per il 2019 pensiamo di sviluppare “Padova guarda al futuro”, un progetto in accordo con l’Università incentrato su tutte le nuove tecnologie dell’auto e sull’evoluzione della mobilità. L’auto infatti ha un grande futuro, ma solo se mantiene il legame con il passato e i sentimenti delle persone. Persone che vengono a Padova per annusare, sentire e rivedere quelle auto che hanno fatto la storia, creato la passione e fanno ancora oggi battere i cuori. Penso che l’auto d’epoca sia un punto di riferimento per l’auto di oggi e quella di domani. E Padova riesce a tramettere tutte questi valori in maniera unica”.

Di Giancarlo Noviello