Habitus – Progetto Città

È nata “Habitus – Progetto Città”, un’associazione padovana che ha lo scopo di promuovere attraverso un corretto e costruttivo dibattito politico-culturale ed un confronto con tutte le componenti della società civile, ogni attività tecnica, culturale, politica, ricreativa e sociale tendente al coinvolgimento e alla partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica, culturale e amministrativa della comunità, in attuazione dei valori di tolleranza, democrazia, partecipazione, trasparenza, solidarietà e sussidiarietà, con particolare riferimento alle tematiche della rigenerazione urbana, della tutela del suolo e dell’ambiente, della gestione del territorio e delle dinamiche urbane.

Questo è il pensiero-manifesto dei suoi membri: “Le nostre città stanno diventando sempre meno vivibili, per tante ragioni. Su questo degrado sociale e ambientale è in corso una riflessione a livello internazionale che ragiona in termini di rigenerazione fisica, sociale, economica e funzionale, per migliorare l’intero tessuto urbano sia nelle aree centrali delle città ma soprattutto nelle periferie. È ormai assodato che vivere in un ambiente ricco di stimoli estetici migliora il nostro senso di benessere e la capacità di essere operosi. Rimettere al centro delle trasformazioni la creazione di luoghi ricchi di valori significa migliorare la vita di tutti, contribuendo ad abbattere anche i costi della salute, che perdiamo a causa delle attuali condizioni di vita, a volte alienanti. Si dovranno attivare azioni per contrastare gli attuali spazi fantasma, i non-luoghi, aumentando lo spazio pubblico e diminuendo lo spreco di suolo di aree residue e spesso lasciate ai “margini”, dove la competizione si svolge tra pedoni e automobilisti, tra ricchi e poveri, spacciatori e mamme coi bambini, automobilisti indisciplinati e ragazzi sul motorino.

Se si attuasse un risezionamento sistematico delle carreggiate stradali, durante la fase di manutenzione programmata, portandole ai minimi di legge, si recupererebbero spazi residuali da attrezzare in vario modo, a seconda delle specifiche dimensioni e necessità. Ma soprattutto sarebbe un chiaro segnale della gerarchia nel sistema della mobilità da tenere in conto per chi vive in città, che dovrebbe porre al primo posto i cittadini in funzione della loro fragilità, ovvero rigenerare la città ponendo al centro del sistema la mobilità lenta.

Una buona manutenzione è la prima grande opera di cui Padova ha bisogno, guardando anche ai nuovi sistemi di certificazione dei quartieri e delle città, dove si passa dalla qualità degli spazi alla qualità dei luoghi. Per realizzare questo programma di rigenerazione si dovrà guardare alle aree già in proprietà pubblica, molto spesso considerate solo spazi, riordinandole e creando nuovi stimoli estetici per dargli la dignità di luoghi. La rigenerazione innovativa parte da qui, dai micro-interventi che accompagnano la manutenzione della città e rendono visibile il segno del cambiamento. Diventando loro stessi, nella loro molteplicità, la vera grande opera”.

Per riflettere su questi temi venerdì 1 marzo alle ore 17 presso la Fornace Carotta in via Siracusa a Padova l’associazione Habitus e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova con gli ordini professionali Architetti, Ingegneri e Geometri ha organizzato il convegno “PADOVA RIPARTE DAL PICCOLO – il rinnovamento urbano attraverso le micro opere che rendono vivibile una città”. Dopo l’introduzione del moderatore Fabio Amato, Presidente di Habitus, seguiranno i saluti istituzionali di Antonio Foresta, Presidente della Commissione Urbanistica; Giovanna Osti, Presidente dell’Ordine degli Architetti; Massimo Coccato, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri. Relatori ed argomenti: Andrea Colasio, assessore alla cultura, musei, edilizia monumentale e turismo di Padova (I segni della civiltà nella stratificazione della città); Corrado Poli, urbanista, scrittore ed editorialista (Mobilità lenta e sistema manutentivo); Antonio Buggin, urbanista (Street art e urban art); Fabrizio Ventimiglia, psicologo (Rapporto tra persone e spazio costruito); Andrea Micalizzi, assessore ai lavori pubblici, infrastrutture e manutenzione, patrimonio e partecipazioni, edilizia comunale e residenziale, protezione civile, acque fluviali, arredo urbano, valorizzazione della cinta muraria e del Parco delle Mura di Padova (Interventi a Padova); Giulio Muratori, architteto e progettista, responsabile regionale del FAI Ambiente fino al 2018 (Esempi internazionali e nuove proposte).

Paolo Braghetto