Renault Espace, facelift e motore by Renault Sport

Si aggiorna e guadagna un vivace 1.8 litri Energy TCe da 225 cavalli

Renault Espace 1.8 Tce 225cv, la monovolume francese è stata oggetto di un facelift, accompagnato da altre novità, come l’R-Link 2 con compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay ed una nuova motorizzazione, il benzina 1.8 Energy TCe da 225 CV e 300 Nm.

 

 

 

La prima Espace, quella del 1984, rivoluzionò il mercato, mettendo insieme per la prima volta concetti da furgone a quelli di auto “normale”. Fu infatti la prima monovolume moderna, l’evoluzione di un progetto di design risalente addirittura a 12 anni prima, la Kar-a-sutra dell’italiano Mario Bellini. Senza rivoluzioni l’Espace arrivò fino al 2002, anno in cui Renault diede un primo taglio con il passato, presentando la quarta generazione. A 30 anni dalla prima Espace, nel 2014 Renault ha voltato pagina, portando il modello anche ad un livello più alto, sempre più premium. Concludendo il racconto di oltre 30 anni di Espace arriviamo al 2017, con il debutto del facelift della quinta generazione, accompagnato dall’introduzione di aggiornamenti per il sistema di infotainment R-Link 2, che garantisce tra l’altro la compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay, mentre sotto al cofano debutta la grintosa unità da 1.8 litri sviluppata da Renault Sport e capace di ben 225 cavalli. L’abbiamo provata proprio in questa configurazione, con cambio EDC a 7 rapporti.

 

 

 

 

Per il 2019 la matita della casa della losanga, Laurens Van Den Acker (uno dei designer più “estrosi” del panorama automobilistico attuale) ha dato vita a una vettura completamente nuova, con un design ispirato al mondo dell’aeronautica, linee esterne che mettono in mostra una marcata ricerca di fluidità aerodinamica, ma anche una innata eleganza. Un crossover che punta anche ad altri obiettivi, come quelli della luminosità e della modularità, senza dimenticarsi di stile e solidità.

Lo scorso anno è arrivato un primo aggiornamento, sostanzialmente a due anni da debutto sul mercato, che esteticamente vede però come unico elemento di novità i cerchi da 18” “Argonaute”, oppure i “Black Quartz” da 19 di questo esemplare. Per il resto si conferma il look della Espace di quinta generazione, contraddistinto da ingombri importanti, con una lunghezza di 486 Cm, per 189 di larghezza e 168 di altezza (oltre 6 in meno della Espace IV) ed un passo di ben 288. Tutto ottimamente dissimulato da linee che la fanno sembrare un’auto quasi compatta, al punto che potrebbe essere scambiata dai meno attenti per una Scenic, che è però più corta di quasi mezzo metro! Altri elementi fondamentali della Espace sono un Cx di solo 0,30 (valore molto basso soprattutto alla luce della “ingente” area frontale), una inconfondibile firma luminosa DRL (Daytime Running Light) disegnata a forma di “C” asimmetrica, nonché un parabrezza panoramico “lumière” di addirittura 2,8 metri quadrati, abbinabile al tetto panoramico apribile sulla prima fila.

Sembra molto più compatta della “vecchia” Espace, ma il passo è addirittura aumentato di 16 mm, questo non può che rappresentare un vantaggio di chi siede a bordo, indiscutibilmente per le prime 2 file di sedili. Va infatti detto che, pur restando la possibilità di acquistarla in configurazione 7 posti, la Espace è ora un’auto che vuole viziare, con tanta tecnologia, oltre che comfort, lusso e spazio, 5 persone, lasciando ai due strapuntini opzionali nel baule il compito di rispondere all’esigenza di caricare due bambini o comunque di fruire dei 7 posti per brevi spostamenti, nella consapevolezza che il bagagliaio, in questo caso, da 660 litri scende di molto, fino a meno di 250. Quando invece di sfrutta lo possibilità di far scomparire i sedili posteriori nel pianale, il pianale di carico diventa integralmente piatto e con una capacità di 2040 litri.

 

 

 

Oltre allo spazio, che fin dal 1984 era una delle principali doti della Espace, quello che diventa più importante con la quinta generazione è la qualità. Lo dimostra la presenza di materiali valorizzanti e resistenti, come il cromo satinato. Negli allestimenti più ricchi, come la Initiale Paris, l’Espace sfoggia poi pelle Nappa pieno fiore, oltre che (questo in tutti gli allestimenti), una grande accuratezza nei dettagli. Il MY2017 porta al debutto interessanti novità in abitacolo, come i nuovi rivestimenti in pelle Graded Sable Grey e l’illuminazione a LED per il vano portaoggetti.

Quello che però è una delle novità più concrete e tangibili è la connettività con gli smartphone, garantita dall’upgrade del sistema d’infotainment R-Link 2, sempre basato sul grande touch screen da 8,7’’ disposto verticalmente, che ora integra però la compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay.

Oltre a cambiare completamente il suo aspetto, l’Espace V si basa sulla moderna piattaforma CMF del Gruppo Renault – Nissan. L’adozione del pianale “Common Module Family” consente anche una riduzione di peso fino a ben 250 Kg, oltre che un incremento importante in termini di rigidità torsionale. Questo si traduce in un piacere di guida nettamente superiore, con un rollio ben più contenuto, a tutto vantaggio della tenuta di strada. L’Espace è ovviamente più votata al comfort che alla sportività, anche in questa versione con la motorizzazione più esuberante a listino, ma la possibilità di modificare la risposta delle varie componenti meccaniche con il Multi-Sense, unita alla presenza del 4Control, porta a rendere la vettura molto gradevole quando ci si siede dietro al suo volante, per la gran parte dell’utenza. Al di fuori di un utilizzo estremamente sportivo, l’Espace è infatti in grado di adattarsi davvero ad un pubblico molto eterogeneo.

Degna di nota è l’azione del retrotreno sterzante, che grazie al funzionamento “in fase” o “controfase”, a seconda della velocità, va ad allungare o accorciare virtualmente il passo della vettura, rendendola quindi contemporaneamente più stabile sul veloce e più maneggevole sullo stretto, rispetto ad una vettura con solo 2 ruote sterzanti. In entrambi i casi, pur essendo di pochi gradi la sterzata dell’asse posteriore (fino a 3.5 quando ruotano controfase alle basse velocità), l’effetto è evidente anche al guidatore meno esperto. Su una rotonda, ad esempio, l’Espace gira come una hatcback di lunghezza molto inferiore (il diametro di sterzata di 11,1 m è infatti paragonabile a quello di una Clio), mentre in autostrada affrontando una curva a velocità elevata, la stabilità è altrettanto molto elevata. L’integrazione con il Multi-Sense porta poi a spostare la soglia alla quale le ruote iniziano a girare in fase, normalmente posta a 60 Km/h. Ad esempio, in Sport, diventa di 70 Km/h, avvantaggiando la maneggevolezza e la prontezza delle risposte, in Comfort scende a 50.

L’Espace al suo debutto era disponibile in una unica cilindrata, di 1.6 litri, con 2 step di potenza per il diesel (130 e 160 cavalli) e un benzina da 200 cavalli tondi. Ora quest’ultimo cede il passo al 1.800 by Renualt Sport che evolve, partendo proprio dal 1.600, un propulsore che forse non vede la Espace come suo campo di gioco principale, ma che su quest’auto non fa per nulla brutta figura. Sviluppato principalmente per le vetture sportive, il propulsore punta molto sulla leggerezza, ed infatti gli incrementi di cilindrata e potenza di traducono in un aggravio di peso inferiore ai 5 Kg, mentre coppia e potenza salgono in doppia cifra. Con 225 cavalli segna infatti un +12.5%, mentre i 300 Nm rappresentano un +15% (erano 260), in più con una curva ancora più piatta ed ottimale, dato che il valore massimo della coppia resta costante da 1.750 a 5.000 giri. Questo si traduce in una erogazione lineare e molto brillante, che garantisce tra l’altro, uno 0-100 bruciato in 1 secondo in meno rispetto al 1.600, con un 7.6 secondi, mentre la velocità massima di attesta in 224 Km/h.

 

 

 

 

Tutto questo è garantito da una turbina twin scroll e dal nuovo cambio a 7 rapporti, anch’esso sviluppato da Renault Sport. Si tratta dell’ultimo step di una politica di espansione di questo tipo di trasmissioni, dato che gli EDC sono disponibile ormai su tutta la gamma Renault, dalla piccola Twingo fino appunto all’Espace. Acronimo di “Efficient Dual Clutch”, i doppia frizione stanno conquistando importanti quote di mercato, anche su quello italiano, grazie alla capacità di regalare doti di comfort, ridotti consumi ed emissioni di CO2, oltre che il piacere di guida del cambio manuale.

Il motore a benzina Energy TCe 200 è proposto esclusivamente con il cambio automatico EDC a 7 rapporti, la cui taratura asseconda soprattutto il comfort, come si può ben comprendere nella guida più “morbida”, mentre quando si vogliono sfruttare tutte le potenzialità di questa motorizzazione dalla cavalleria generosa, le prestazioni arrivano ed accompagnate da una buona dose di grinta, ma senza eccessi.

Passando ai consumi, il nuovo 1.800, malgrado le dimensioni e la potenza importante di questa Espace, promette consumi vicini alla soglia dei 15 Km/l, con un dato dichiarato di 6.8 l/100 Km nel ciclo combinato. Nell’uso reale durante il nostro test abbiamo rilevato un valore medio prossimo ai 12 Km/l, che si sposta facilmente in cifra singola se non si trattiene il piede destro e ci si gode il bel carattere del nuovo e brillante 1.800.

A cura della redazione Motori di VenetoEccellenze