La Regione Veneto con la deliberazione della Giunta REGIONALE n. 540 del 30 aprile 2019 Programma Operativo Regionale – Fondo Sociale Europeo 2014-2020 propone “Agire PA. Percorsi per governare il cambiamento e creare valore per cittadini e imprese” ossia la trasformazione SMART delle PA Venete. Che cosa ci si aspetta oggi dalle PA? Capacità di cogliere le necessità, di programmare strategie, di impiegare al meglio le risorse e di approfittare delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie. In sintesi un clima favorevole all’innovazione.

Queste sono le prerogative per una Pubblica Amministrazione di qualità e fattore determinante per il benessere di un Paese e per questa ragione la Regione sottolinea che  “Il lavoratore pubblico …dovrà essere stimolato ad operare non più come un mero esecutore di un procedimento amministrativo, ma come un soggetto attivo che, insieme a cittadini e ai vari utenti, sia in grado di orientare la progettazione dei servizi pubblici offerti, in un continuo sistema di scambio e condivisone che coinvolge sia l’interno che l’esterno della PA stessa”.  Nell’ambito della programmazione dei fondi strutturali per il periodo 2014-2020, la Regione del Veneto adotta un approccio multidimensionale alla modernizzazione e al rafforzamento della capacità amministrativa della PA e con la Dgr 540/2019, chiede agli enti di formazione la formulazione di progetti capaci di migliorare il rapporto tra enti pubblici e cittadini agendo sull’evoluzione stessa dei modelli organizzativi e di funzionamento della PA, sul rinnovamento delle competenze del suo capitale umano, sui meccanismi di coinvolgimento della cittadinanza e del sistema produttivo nella definizione delle policies.  La Dgr intende agire anche sulla dimensione culturale e degli atteggiamenti dei lavoratori della Pubblica Amministrazione, per dare vita a cambiamenti concreti e costanti, agendo su “alcune leve quali la tensione ai risultati, l’orientamento al servizio, la capacità di innovazione e la flessibilità”.

I progetti dovranno riguardare almeno su due delle seguenti linee di azione:

  • Internazionalizzazione – per aumentare il livello di competenza linguistica dei destinatari, consentendo loro di operare in modo adeguato all’interno delle varie situazioni in cui sia necessario utilizzare una lingua straniera con adeguate competenze
  • Trasformazione digitale – per dare vita o valore aggiunto ai processi di digitalizzazione in essere e consentire a tutti di acquisire lo stesso livello di competenze
  • Innovazione dei servizi – ideazione di servizi n grado di mettere al centro il cittadino, coinvolgendolo in una partecipazione attiva tramite la coprogettazione/ co-creazione dei servizi stessi e la partecipazione attiva alle politiche pubbliche
  • Change management – attivare pratiche di change management all’interno della PA in grado di stimolare la volontà di cambiare delle persone, a sostegno di un cambiamento duraturo e sostenibile, verso una innovazione profonda nel modo di essere e di funzionare della PA.

Le finalità perseguite sono riferibili ai seguenti macro-obiettivi:

  • Incremento dell’imprenditività del sistema dei servizi pubblici,
  • Rafforzamento dell’educazione alla vita digitale e allo sviluppo di competenze finalizzate alla digitalizzazione e alla semplificazione dei servizi;
  • Sviluppo dell’innovazione organizzativa e del change management per la creazione, gestione e innovazione dei servizi.

Giusy locati