Proroga versamenti IVA e ritenute Irpef nel decreto Ristori quater: anche le scadenze fiscali di dicembre vengono rinviate. La novità arriva con il comunicato stampa del 30 novembre del Consiglio dei Ministri, in attesa della pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale.

Il decreto Ristori quater conterrà la proroga delle tasse in scadenza a novembre e dicembre: la conferma, anticipata dal MEF del 27 novembre, è arrivata col comunicato stampa del Consiglio dei Ministri del 30 novembre.

Vediamo quali sono le novità in arrivo e come cambia il calendario fiscale dei prossimi mesi.

Proroga versamenti IVA e ritenute Irpef nel decreto Ristori bis e poi confermata nel quater.

Secondo il Ristori bis, la nuova scadenza da tenere in considerazione per le attività rientranti tra i beneficiari della proroga è il 16 marzo 2021. Il versamento di IVA e ritenute alla fonte può essere effettuato in un’unica soluzione o in quattro rate di pari importo.

Per i dettagli del Ristori quater, invece, si deve attendere la pubblicazione del testo del decreto in Gazzetta Ufficiale.

Proroga versamenti IVA e ritenute Irpef per le zone rosse col decreto Ristori bis

versamenti IVA e ritenute Irpef sono oggetto di proroga nel decreto Ristori bis.

Il testo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 novembre. L’obiettivo è quello di garantire un sostegno economico a tutte quelle attività che si trovano nelle nuove zone rosse (Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle D’Aosta) individuate col DPCM in vigore dal 6 novembre al 3 dicembre.

Il sostegno economico è così organizzato:

Tali aiuti per le partite IVA sono destinati solo per le attività con i codici Ateco contenuti nell’allegato 1 del primo decreto Ristori e nell’allegato 2 del nuovo provvedimento.

Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato. La scadenza per il versamento delle ritenute alla fonte e dei versamenti IVA slitta dal 16 novembre al 16 marzo 2021. I contribuenti possono scegliere tra:

  • il pagamento in un’unica soluzione senza sanzioni e interessi;
  • la rateizzazione, fino a un massimo di quattro rate di pari importo. La prima rata va versata entro il 16 marzo 2021.

Proroga versamenti IVA e ritenute alla fonte, scadenza il 16 marzo 2021: i soggetti beneficiari

Il primo provvedimento che si è occupato della proroga dei versamenti IVA e di ritenute alla fonte è stato il decreto Ristori bis.

Il decreto Ristori bis è impiantato sul precedente decreto Ristori, quindi fornisce un sostegno economico sulla base di due criteri:

  • il tipo di attività;
  • la sede operativa, il domicilio fiscale o la sede legale dell’attività si trova in una zona rossa o arancione.

In particolare, i soggetti beneficiari della proroga della scadenza per i versamenti IVA e di ritenute alla fonte sono:

  • le attività economiche sospese ai sensi dell’articolo 1 del DPCM del 3 novembre 2020, aventi domicilio fiscale, sede legale o sede operativa in qualsiasi area del territorio nazionale;
  • per quelli che esercitano le attività dei servizi di ristorazione che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle aree del territorio nazionale diventate zona rossa o arancione;
  • i soggetti che esercitano l’attività alberghiera, di agenzia di viaggio o quella di tour operator, e che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle aree zona rossa.

Proroga versamenti IVA e ritenute anche nel Ristori quater

Il comunicato stampa del 30 novembre del Consiglio dei Ministri anticipa le misure del decreto Ristori quater, in attesa della pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale.

Saranno sospesi:

  • i contributi previdenziali;
  • i versamenti delle ritenute alla fonte e dell’Iva che scadono nel mese di dicembre.

Le imprese beneficiarie della sospensione sono quelle con un fatturato non superiore a 50 milioni di euro nel 2019 e che hanno registrato un calo del 33% del fatturato nel mese di novembre 2020 rispetto allo stesso mese del 2019.

Sono sospesi i versamenti anche per chi ha aperto l’attività dopo il 30 novembre 2019.

La sospensione si applica a tutte le attività economiche che vengono chiuse a seguito del Dpcm del 3 novembre, per quelle oggetto di misure restrittive con sede nelle zone rosse, per i ristoranti in zone arancioni e rosse, per tour operator, agenzie di viaggio e alberghi nelle zone rosse.

Nel Decreto Ristori quater c’è anche la proroga tasse in scadenza a novembre e a dicembre: il decreto Ristori quater conterrà il tanto atteso rinvio, che non ha trovato spazio nel decreto Ristori ter.

Il comunicato stampa del MEF del 27 novembre ha anticipato il contenuto del Ristori quater: ci sarà un rinvio della scadenza delle imposte sui redditi e dell’Irap al 10 dicembre 2020.

Per le imprese non interessate dagli ISA, ovunque localizzate (quindi non necessariamente in zona rossa) con ricavi e compensi fino a 50 milioni di euro nel 2019, con un calo di fatturato di almeno il 33% tra il primo semestre 2020 e il primo semestre 2019 il termine per il versamento della seconda o unica rata d’acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP sarà prorogato al 30 aprile 2021.

La conferma è arrivata con il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri del 30 novembre, in attesa della pubblicazione del testo del decreto Ristori quater in Gazzetta Ufficiale.

Gli appuntamenti con la pace fiscale sono stati prorogati dal 10 dicembre al 1° marzo 2021.

La proroga delle tasse di novembre e dicembre comprende anche i versamenti IVA e delle ritenute del 16 dicembre e dell’acconto IVA atteso per il 27 dicembre.

Proroga tasse, non c’è spazio nel decreto Ristori ter

Si attendeva una nuova proroga delle tasse, stavolta su base nazionale, col decreto Ristori ter, il terzo provvedimento in meno di un mese.

Ma non è andata così: il provvedimento allunga la liste delle zone rosse, e ovviamente apre le porte degli aiuti del Ristori bis alle nuove aree caratterizzate da un alto rischio di contagio.

Si tratta, in particolare:

Il decreto Ristori ter ha anche aggiunto un codice ATECO alla lista dei beneficiari degli aiuti, il 47.72.10, Commercio al dettaglio di calzature e accessori, tra i beneficiari dei nuovi contributi a fondo perduto.

Proroga tasse di novembre: le novità in arrivo col Ristori quater

L’anticipazione sulla proroga delle scadenza delle imposte sui redditi (Irpef, Ires, Irap e cedolare secca) è arrivata il 26 novembre durante il convegno organizzato dall’ANC: il senatore De Bertoldi, con il via libera del viceministro MEF Misiani, ha detto che ci sarà il rinvio al 10 dicembre 2020 per i contribuenti che non rientrano tra i beneficiari della proroga del decreto Agosto.

Per vedere nero su bianco la proroga delle tasse si dovrà attendere il quarto provvedimento, il Ristori quater, ma il comunicato stampa del MEF del 27 novembre dà qualche anticipazione, confermata poi dal comunicato stampa del Consiglio dei Ministri del 30 novembre.

La scadenza per il versamento del secondo acconto delle imposte sui redditi e dell’Irap verrà prorogato dal 30 novembre al 10 dicembre 2020.

Inoltre sarà prevista una proroga al 30 aprile 2021 per le imprese non interessate dagli ISA, ovunque localizzate, che:

  • nel 2019 hanno conseguito ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro;
  • nel primo semestre 2020, hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% rispetto allo stesso periodo del 2019.

I versamenti sospesi dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 30 aprile 2021.

Proroga tasse dicembre, rinvio anche per la pace fiscale

La proroga della pace fiscale è finalmente arrivata: il comunicato stampa del 30 novembre 2020 del Consiglio dei Ministri anticipa le misure contenute nel decreto Ristori quater.

L’appuntamento con saldo e stralcio e rottamazione ter delle cartelle slitta dal 10 dicembre 2020 al 1° marzo 2021. Le novità che riguardano la Riscossione non sono finite: per le rateizzazioni richieste entro la fine del 2021, viene alzata a 100.000 euro la soglia per i controlli.

Inoltre, la decadenza dalla rateizzazione avverrà con 10 rate non pagate, e non più con 5.

Infine, i contribuenti decaduti dai piani di rateizzazione o dalle precedenti rottamazioni delle cartelle esattoriali potranno presentare una nuova richiesta di rateizzazione entro la fine del 2021.

Nel decreto Ristori quater è prevista anche la proroga dei versamenti di:

Proroga tasse col Ristori quater: i nodi da sciogliere

C’è anche un’altra questione in sospeso, quella della Tari per gli esercizi commerciali, che i Comuni non possono più diminuire perché hanno chiuso i bilanci lo scorso 31 ottobre.

L’associazione degli uffici tributi degli enti locali (Anutel) è intervenuta, chiedendo al ministro dell’Economia Gualtieri una norma ad hoc per evitare che le attività chiuse debbano pagare la tassa sui rifiuti, un servizio di cui certamente non hanno usufruito.

Infine, è intervenuto anche il Presidente del Consiglio Conte sui tributi locali, in chiusura dell’Assemblea nazionale dell’Anci tenutasi il 19 novembre, lanciando l’ipotesi di uno stop alle tasse e ai canoni per l’occupazione del suolo pubblico anche nel 2021, con lo scopo di semplificare gli obblighi di distanziamento sociale per bar e ristoranti.

Nel comunicato stampa del Consiglio dei Ministri non viene affrontata la questione Tari: vedremo se nel testo ufficiale del decreto Ristori quater ci saranno novità.

Ufficio Stampa Veneto Eccellenze