Autonomia, internazionalizzazione, tradizioni e storia, anche in cucina. Mancano poco più di due mesi all’apertura del primo Festival della Cucina Veneta che si svolgerà dal 5 al 7 luglio ad Albignasego alle porte di Padova, una manifestazione che per tre giorni rappresenterà la tradizione della Cucina Veneta, a livello culturale, storico, scientifico ed economico. All’evento parteciperanno grandi nomi della cucina, della cultura, della politica, dell’informazione e della divulgazione enogastronomica. Il festival è il primo ed unico evento che si propone di rappresentare esclusivamente l’eccellenza della tradizione gastronomica ed enoculturale del Veneto.

L’obiettivo degli organizzatori è proprio quello di promuovere e valorizzare le eccellenze e specialità venete anche in tavola. La storia gastronomica  della Repubblica Serenissima, infatti,  è tra le più affascinanti e ricche da narrare. La cucina veneta è uno dei primi esempi di cucina internazionale della storia. I critici gastronomici utilizzano l’appellativo di cucina fusion per descrivere modelli di cucina dove l’integrazione di culture diverse e la contaminazione tra prodotti e tecniche di differenti paesi e tradizioni diventano elemento distintivo e caratterizzante.

La storia di Venezia e del Veneto è per definizione un lungo viaggio nel tempo e nello spazio, dove prodotti, profumi e sapori si sono incrociati e abbracciati innovando abitudini alimentari e sociali, creando un modello di cucina unico al mondo. A ospitare la kermesse sarà, appunto, la città di Albignasego alle porte di Padova. Il cuore pulsante dell’evento sarà la centralissima piazza del Donatore di sangue, location ideale per appuntamenti di questa dimensione e qualità. Anche Villa Obizzi e il suo parco della Rimembranza saranno la sede dei vari workshop/laboratori e show cooking con i più noti Chef del Veneto ed alcuni grandi ospiti internazionali. A organizzare l’evento è ‘Cultura & Cucina’ l’associazione che si occupa di cultura e diffusione di conoscenze nel settoreFood & Beverage. 

Gli organizzatori non nascondono un giustificato entusiasmo. «Vogliamo contribuire attivamente a promuovere le vere ricchezze del nostro territorio: i prodotti enogastronomici e le nostre specialità culinarie – spiegano –  Il nostro scopo è quello di promuovere sinergie tra impresa e mondo della cultura coinvolgendo le più importanti Istituzioni».  In programma un prestigioso ciclo di 9 convegni inseriti nel cartellone ‘Cucina e Cultura: talks & lectures’ che si svolgeranno nella sala Giuseppe  Verdi di Villa Obizzi con grandi ospiti ed interpreti del mondo della Cultura, dell’impresa, delle istituzioni e della critica gastronomica. In scena più di 20 Show Cooking con i migliori chef veneti e altri grandi testimonials del mondo della cucina (cucina veneta del passato, presente, futuro e ricette tipiche tradizionali e loro rivisitazione).

Non mancheranno  il teatro, la musica con il rapper veneto Herman Medrano, la letteratura, sempre a tema. Solo per citare qualche evento, ricordiamo l’appuntamento di venerdì 5 luglio alle ore 21 con Le baruffe chiozzotte di Carlo Goldoni a cura del Piccolo Teatro di Chioggia; sabato 6 luglio, invece, sono  in programma l’incontro pubblico e la tavola rotonda sulle confraternite e i circoli enogastronomici operativi in Veneto con la presenza della Regione Veneto e la presentazione del libro “Viaggio tra le confraternite enogastronomiche d’Italia” di Michele Leone. In anteprima verrà presentato durante la tre giorni il docufilm #thisisveneto una grande operazione di ‘storytelling’ che ripercorre il Veneto in cucina: dal mercato ittico all’ingrosso di Chioggia e la tradizione dell’asta del pesce all’orecchio, al Bacanal del gnoco a Verona e la maschera di Papà del Gnoco, dalla Confraternita del Bacalà alla Vicentina al Polesine e la sua magia, passando per la  torrefazione e la tradizione del caffè,fino ad arrivare a raccontare con immagini il duro mestiere del fornaio e l’arte Bianca.  Durante tutta la tre giorni sarà attivo il villaggio dei sapori.

Numerosi espositori selezionati e diversificati di prodotti tipici del territorio proporranno: formaggi, salumi, vini, prodotti d’eccellenza e rarità provenienti da tutto il Veneto:  dall’oca burger, al pollo veneto allevato a latte e miele, ai prodotti di bufala Veneta, al prosecco biologico etc. Ampio spazio sarà riservato  anche a laboratori e workshop con appassionati, associazioni e famiglie: dalla pasta madre al pane, ai formaggi, dalla pasticceria alla macelleria, con le degustazioni dei grandi vini veneti e tutti gli abbinamenti possibili. Naturalmente tutti i partecipanti e visitatori potranno degustare per tutta la tre giorni un Menù 100% veneto. Saranno servite, infatti, specialità venete di tutte e 7 le  province della regione, con particolare attenzione alla stagionalità e alla ‘fedeltà’ alla ricetta tradizionale.

A dirigere la brigata di cucina sarà lo chef Marco Pesce vice presidente di Assocuochi FIC Veneto affiancato dai ragazzi dell’istituto Alberghiero ‘Jacopo da Montagnana’. «Il Veneto è la prima regione italiana per produzioni di qualità. L’agroalimentare è uno dei pilastri della nostra identità e della nostra economia, non solo per la capacità di produrre alimenti a marchio certificato, con 91 eccellenze tra Dop  e Stg, ma soprattutto per la componente di trasformazione, di cui la ristorazione è un tassello fondamentale – commenta l’assessore regionale all’Agricoltura del Veneto Giuseppe Pan  – Dedicare un evento come questo al grande patrimonio culinario veneto credo sia un’opportunità per il Veneto di dimostrare di essere uno dei leader nella buona tavola, e per i visitatori di riscoprire il cibo che è sempre più un prodotto culturale, un brand, un elemento di identità e di orgoglio e un motore di sviluppo economico da valorizzare in tutti i suoi aspetti».

Tra i main partners del festival ci sono  il caffè Dersut dell’icona dell’espresso Conte Giorgio Caballini di Sassoferrato, il Mercato Ittico all’Ingrosso di Chioggia (il più importante d’Italia), il Circuito di credito commerciale Venetex, il Pastificio Artusi etc. Tra i partners e patrocini il ministero delle Politiche Agricole Alimentari Forestali e del Turismo, Unioncamere del Venete, Veneto Agricoltura.

Alberto Rodighiero