Detrazione interessi passivi anche per il mutuo contratto per la ristrutturazione dell’abitazione principale: è l’Agenzia delle Entrate a fornire i chiarimenti in merito ai requisiti necessari, nella risposta all’interpello pubblicata il 12 febbraio 2019.

Anche il mutuo per ristrutturazione rientra tra quelli per i quali è possibile fruire della detrazione degli interessi passivi, ma nel rispetto di determinati requisiti.

Ad ormai pochi mesi dall’avvio della stagione della dichiarazione dei redditi, l’Agenzia delle Entrate fornisce importanti chiarimenti in merito, con la risposta all’interpello n. 38 pubblicata il 12 febbraio 2019.

È l’articolo 15, comma 1-ter del TUIR a disciplinare la detrazione Irpef del 19% sugli interessi passivi relativi a mutui contratti per la costruzione o ristrutturazione dell’abitazione principale, entro il limite di 2.582,28 euro.

La detrazione è inoltre cumulabile nel caso di mutui misti, richiesti sia per l’acquisto dell’abitazione principale che per la ristrutturazione o costruzione.

Vediamo di seguito tutte le istruzioni ed i chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate.

Mutuo ristrutturazioni: i requisiti per la detrazione degli interessi passivi

La possibilità di beneficiare della detrazione degli interessi passivi del mutuo contratto per la ristrutturazione dell’abitazione principale è subordinata al rispetto di determinati requisiti:

  • i lavori di costruzione o ristrutturazione dovranno essere iniziati nei sei mesi precedenti o nei 18 mesi successivi alla data di stipula del mutuo;
  • a stipulare il mutuo dovrà essere il possessore a titolo di proprietà o di diritto reale dell’unità da costruire o ristrutturare,
  • l’immobile oggetto di ristrutturazione o nuova costruzione dovrà essere adibito ad abitazione principale entro sei mesi dalla fine dei lavori e deve essere quella nella quale il contribuente ed i suoi familiari intendono dimorare in via abituale.

Se è più semplice determinare chi ha diritto alla detrazione degli interessi passivi relativi al mutuo stipulato per l’acquisto di un’abitazione, il discorso si fa più complesso nel caso di ristrutturazioni o nuova costruzione.

Detrazione interessi passivi mutuo solo per l’importo utilizzato e per le spese documentate

La detrazione Irpef del 19% spetta limitatamente agli interessi relativi all’ammontare del mutuo effettivamente utilizzato e quindi gli importi devono essere rapportati alle spese documentate e sostenute.

Il bonus Irpef al contrario non è riconosciuto sulla parte degli interessi relativi al mutuo non utilizzato, cioè eccedente l’ammontare delle spese documentate.

Qualora negli anni precedenti si sia fruito della detrazione per gli interessi del mutuo non speso per lavori di ristrutturazione, è necessario che siano soggetti a tassazione separata, ai sensi dell’articolo 17, comma 1, lettera n-bis), del TUIR.

Mutuo ristrutturazioni: i documenti per richiedere la detrazione degli interessi

Per rispettare le regole sopra indicate, il contribuente dovrà munirsi di apposita documentazione.

Oltre alle quietanze di pagamento degli interessi passivi relativi al mutuo, sarà necessario conservare la copia del contratto di mutuo dal quale risulti che lo stesso è stato stipulato per realizzare gli interventi di costruzione/ristrutturazione, oltre che della copia della documentazione comprovante l’effettivo sostenimento delle spese di realizzazione degli interventi medesimi.

Necessaria voltura dell’abilitazione amministrativa per la detrazione

Per la detrazione degli interessi relativi al mutuo per lavori di ristrutturazione è fondamentale che vi sia certezza sulla data di inizio dei lavori, per rispettare il requisito temporale dei 18 mesi successivi o dei 6 mesi antecedenti alla data di stipula del mutuo indicato in precedenza.

Nella risposta all’interpello n. 38, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che se l’abilitazione amministrativa risulta ancora essere intestata all’impresa costruttrice che ha ceduto l’immobile, e il contribuente non ha presentato alcuna richiesta al comune per la voltura dell’abilitazione amministrativa, la detrazione non è consentita.

Possibile il cumulo della detrazione di mutui per ristrutturazione e acquisto

Un ulteriore importante chiarimento che l’Agenzia delle Entrate ha fornito riguarda la possibilità di cumulo delle detrazione del mutuo contratto per la costruzione/ristrutturazione dell’abitazione principale e per l’acquisto dell’abitazione principale.

Il cumulo è ammesso soltanto per il periodo di durata dei lavori di costruzione o ristrutturazione dell’unità immobiliare, nonché per il periodo di sei mesi successivi al termine dei lavori stessi.

Tale cumulo è ammesso anche nel caso in cui il contribuente contragga un mutuo cd. misto, ossia stipulato sia per l’acquisto che per la ristrutturazione dell’immobile da adibire ad abitazione principale.

Anche in tal caso tuttavia l’immobile dovrà essere adibito ad abitazione principale entro sei mesi dalla conclusione dei lavori e solo se non siano ancora trascorsi due anni dall’acquisto.

Sono tre tuttavia le casistiche da considerare:

  • Se l’immobile è adibito ad abitazione principale oltre sei mesi dalla conclusione dei lavori ma, comunque, entro due anni dall’acquisto, spetterà solo la detrazione degli interessi relativi al mutuo per l’acquisto;
  • se l’immobile è adibito ad abitazione principale oltre due anni dall’acquisto, ma entro sei mesi dalla conclusione dei lavori, spetterà solo la detrazione degli interessi relativi al mutuo per la ristrutturazione;
  • se l’immobile è adibito ad abitazione principale oltre due anni dall’acquisto e oltre sei mesi dalla chiusura dei lavori le detrazioni non spettano.

Per ulteriori dettagli si consiglia di consultare la risposta pubblicata dall’Agenzia delle Entrate:

Agenzia delle Entrate – risposta interpello n. 38 del 12 febbraio 2019

Articolo 15, comma 1, lettera b) e comma 1-ter del TUIR – Detrazione interessi passivi mutuo cd. Misto – Articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212

Ufficio Stampa Veneto Eccellenze