Documentazione delle vendite con scontrini elettronici utilizzando lo stesso registratore telematico anche in presenza di più attività assoggettate a regimi Iva differenti, tenendo tuttavia un prospetto ad hoc che permetta di individuare il regime applicato alle singole operazioni; conferma infine dell’esclusione attualmente prevista per i parcometri dagli obblighi di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi: questi i principali chiarimenti forniti dall’Agenzia delle entrate con le risposte ad interpello n. 532 e 534 pubblicate ieri, 20 dicembre 2019.

Il caso esaminato con la risposta n. 532 ha riguardato un imprenditore agricolo il quale svolge sia attività di allevamento, con IVA determinata con le modalità ordinarie, sia attività commerciale di alloggio presso l’azienda agricola e per la quale l’imposta viene calcolata forfetariamente secondo le regole stabilite per l’agriturismo.

Nel quesito era stato chiesto di potere continuare a mantenere le due attività separate anche in presenza di un unico registratore telematico, associando tuttavia i corrispettivi alle singole attività attraverso un numero di reparto o un codice predefinito per ogni bene ceduto o servizio reso.

Nel concordare con la soluzione prospettata dal contribuente, in ragione del quadro normativo di riferimento che permette di avvalersi di un registratore telematico anche in presenza di più attività, l’Agenzia delle entrate ha tuttavia evidenziato come in ragione dell’assoggettamento a regimi IVA diversi, i corrispettivi relativi a ciascuna delle due attività devono essere necessariamente tenuti distinti in modo da garantire il corretto adempimento degli obblighi fiscali.

A tal fine l’utilizzo di codici ad hoc per singolo bene ceduto o servizio prestato ovvero di un numerico che distingue le due attività, da riportare nel giornale di fondo elettronico del registratore telematico, dovrebbe permettere di ricostruire i ricavi di ciascuna singola attività così da procedere alla corretta liquidazione dell’imposta.

Tuttavia, come indicato dall’Agenzia delle entrate, al momento il registratore telematico invia solamente un dato aggregato senza distinguere tra i corrispettivi riferibili a ciascuna singola attività: per tale motivo, si deve predisporre un prospetto con un riepilogo dei codici o dei numerici assegnati ed utilizzati, così da potere ricostruire probabilmente in contraddittorio con l’amministrazione finanziaria gli importi dell’IVA dovuti in ragione dei regimi applicati alle singole attività.

Con la risposta n. 535, l’Agenzia delle entrate ha invece ribadito come i parcometri siano attualmente esclusi dall’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi in quanto, al momento, non sono state stabilite le regole e le caratteristiche tecniche di connessione.

PDF Agenzia delle Entrate, risposta a interpello 532/2019 allegato

PDF Agenzia delle Entrate, risposta a interpello 534/2019 allegato

Il Direttore Generale Rete di Veneto Eccellenze