PDFAgenzia delle Entrate, risposta a interpello 485/2019

Il costo del personale dipendente distaccato da un’altra società del gruppo può entrare nella base di calcolo del credito di imposta per la ricerca e sviluppo. La conferma viene dalla risposta a interpello 485/2019 dell’agenzia delle Entrate.

L’interpello riguarda la disciplina del credito di imposta per la ricerca e sviluppo. Una società (Alfa) chiede alle Entrate se, nella quantificazione della base di calcolo dei costi agevolabili con il credito di imposta può considerare quanto sostenuto per l’attività di un dipendente di una società consociata (Beta), utilizzato da Alfa in forza di contratto di distacco per la durata di alcuni mesi. L’accordo di distacco, precisa l’istante, prevede che le prestazioni del suddetto dipendente verranno addebitate «al puro costo orario», previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro del settore di appartenenza.

L’Agenzia, senza entrare nel merito della regolarità giuslavoristica di tale distacco, come pure dei requisiti sostanziali della ricerca, fa presente che il dipendente è sottoposto al potere direzionale e gerarchico della società utilizzatrice (Alfa). Il lavoratore, pur essendo subordinato di Beta, può considerarsi alle dipendenze di Alfa. Conseguentemente, il costo della persona distaccata può rientrare tra i costi agevolabili di Alfa a condizione che essa partecipi alla attività di ricerca svolta sotto la direzione e il controllo di tale società.

Il Direttore Generale Rete di Veneto Eccellenze