Lotteria degli scontrini, sanzioni in arrivo per i commercianti: tra le novità comprese nel Decreto Fiscale 2020, sono previste multe da 100 a 500 euro per i commercianti che non accetteranno il codice fiscale dei propri clienti

Lotteria degli scontrinisanzioni in arrivo per i commercianti che impediranno ai propri clienti di partecipare non accettando il loro codice fiscale.

Questa è una delle novità contenute nel Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020, e nell’ultima versione del testo viene ridotto l’importo della multa, che passa dai 500 a 2.000 euro ad un minimo di 100 euro e fino a 500 euro al massimo.

La lotteria degli scontrini partirà dal 1° gennaio 2020 e, anche se non è ancora chiaro il meccanismo di salvataggio e invio del codice fiscale dei contribuenti che desidereranno parteciparvi, sono già in studio le sanzioni per i commercianti che non vorranno adeguarsi.

Per ora sono previste infatti multe fino a 500 euro per gli esercenti che impediranno ai cittadini di partecipare alla lotteria degli scontrini.

L’altra novità che riguarda la riffa di Stato è rivolta ai premi: non si dovranno pagare le tasse sulle eventuali vincite.

Ricordiamo che per partecipare alla lotteria degli scontrini bisognerà essere maggiorenni ed essere in possesso di codice fiscale, quindi avere la cittadinanza italiana.

Lotteria degli scontrini, stangata in arrivo per i commercianti. Novità Decreto Fiscale 2020

Tra le novità del Decreto Fiscale 2020 ce n’è una che riguarda in particolar modo i commercianti.

La lotteria degli scontrini, così come lo scontrino elettronico, partirà dal 1° gennaio 2020.

In base all’ultima bozza del dl Fisco sono previste multe da 100 a 500 euro per gli esercenti che non accettano il codice fiscale dei clienti che vogliono partecipare alla lotteria degli scontrini.

L’articolo 20 del Decreto Fiscale, Sanzione lotteria degli scontrini, prevede che:

L’esercente che al momento dell’acquisto rifiuti il codice fiscale del contribuente o non trasmetta all’Agenzia delle entrate i dati della singola cessione o prestazione secondo quanto previsto dall’articolo 1, comma 540, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, è punito con una sanzione amministrativa da euro 100 a euro 500

Durante i primi sei mesi di obbligo di acquisizione del codice fiscale e trasmissione dei dati è prevista una moratoria delle sanzioni per i commercianti che useranno registratori di cassa non idonei alla trasmissione telematica ma che memorizzeranno i corrispettivi.

Anche se attualmente non è ancora stata diffusa alcuna informazione riguardante la modalità di salvataggio e trasmissione dei codici fiscali dei contribuenti, il dl Fisco già si prepara alle sanzioni.

Forse per non ripetere la stessa situazione che si è verificata con il POS obbligatorio da parte dei commercianti: l’obbligo, di fatto, è solo sulla carta, anche se da luglio 2020 sono previste -sempre dal dl Fisco- sanzioni per gli esercenti che rifiutano pagamenti di qualsiasi importo tramite POS.

Ad oggi c’è da dire che non esiste nessuna norma che obblighi il commerciante ad accettare e utilizzare il codice fiscale del contribuente, ma con l’introduzione di sanzioni salate è più probabile che si verifichi un adeguamento generale degli esercenti alla riffa di Stato.

L’altra novità prevista nel dl Fisco collegato alla Legge di Bilancio 2020 è che i premi saranno esentasse: le vincite quindi non concorreranno a formare reddito imponibile.

Lotteria degli scontrini come mezzo anti evasione

Il piano dello Stato è quello di recuperare, tramite la lotteria degli scontrini, circa 4,5 milioni di euro.

É proprio per questo che la riffa di Stato è stata resa così appetibile: ricordiamo infatti che per parteciparvi, oltre ad avere almeno 18 anni, basterà effettuare una spesa superiore a 1 euro e dare il proprio codice fiscale all’esercente.

premi in palio sono altissimi, con tre estrazioni mensili da 10.000, 30.000 e 50.000 euro e una annuale da un milione di euro.

Dal 2021 sono poi previste estrazioni settimanali.

Inoltre, i contribuenti che effettueranno pagamenti col bancomat, carta di credito, App o bonifico (cioè tutte le alternative al contante) hanno più chances di vincere alla lotteria degli scontrini.

Il raddoppio dei biglietti in caso di pagamenti tracciabili è una delle ultime novità in merito alla lotteria dei corrispettivi, introdotta in sede di conversione del Decreto Crescita.

L’incentivo all’uso dei pagamenti tracciabili e del conseguente addio al contante si inserisce chiaramente nel piano di lotta all’evasione del Governo Conte.

Durante i primi sei mesi di obbligo di acquisizione del codice fiscale e trasmissione dei dati è prevista una moratoria delle sanzioni per i commercianti che useranno registratori di cassa non idonei alla trasmissione telematica ma che memorizzeranno i corrispettivi.

Il Direttore Generale Rete Associazioni Veneto Eccellenze