Ho conosciuto l’ostearrogante perché attratto dalle foto pubblicate sui social, una cucina della tradizione che per ogni post che incontravo nel mio vagare su Facebook mi sollecitava le papille gustative provocandomi la classica acquolina in bocca. Ho visto piatti presentati in veste tradizionale e non con i classici giochi di colore che dicevano al mio senso del gusto questo lo devi provare. Ho sempre amato gli scampi alla buzara dove una buona salsa di pomodoro esalta la dolcezza del crostaceo che avvolge e l’incontro con una pasta di qualità superiore enfatizza questo intrecciarsi di sapori. Scialatielli setaccioro con scampi in buzara rossa di parenzo, un piatto che ad ogni boccone emanava i sapori del mediterraneo.

Da questa foto ad un’ondata di gusto e di sapore sono valse un viaggio a Vicenza fino all’osteria alle botti, a conoscere quel “ostearrogante” gastronauta, cacciatore di eccellenze alimentari, cuoco, Paolo Vicari che già dal suo pseudonimo (Ostearrogante) emanava la sua grande passione nel trasformare un cibo modesto in un grande piatto che appaga i sensi e le proprie emozioni.

Un locale poco elegante che racconta tutta la storia della classica osteria veneta. Tavoli classici posti anche di fronte al lungo bancone, sedie impagliate e comode, piatti bianchi e servizio da trattoria. Il plauso lo ricevono però i cibi che escono da quella cucina che oltre all’aspetto godono di un profumo invitante ed un gusto degno di essere narrato, un gusto archiviato nel mio cassetto dei ricordi come piatto da riprovare. Scambiando due parole con Paolo ho conosciuto il suo amore per il cibo, amore che si trasforma in passione, amore per i prodotti del territorio e scelta che privilegia la qualità. Un locale dove puoi degustare i sapori dei prodotti veneti dove, il gusto ti fa intuire perché li chiamano eccellenze.

Molti sono i diversi cibi che di volta in volta l’ostearrogante prepara e in base all’offerta stagionale ed al rispetto delle tradizioni, trovi nel menù della sua trattoria.

Dai classici gnocchi preparati secondo la tradizione della cultura Berica Euganea con zucchero, cannella ed uvetta, oppure al pomodoro, alla polenta e spezzatino, la tradizionale Arna rosta e i bigoi con l’arma, le capelonghe alla buzara bianca istriana, la favolosa tagliata di petto d’oca, oca del fantastico Michele Littamè, allevata con latte e miele. Molti altri piatti e sapori nostrani, compresi i famosi sugoi, raccontati dal famoso Stefano Cantiero in uno dei suoi video https://youtu.be/HrOK5ujg_LE. Si possono degustare questi cibi superlativi rimanendo su una spesa che si aggira sui 30-35,00 euro e vi assicuro che l’emozione sensoriale verrà soddisfatta creando il ricordo di aver assaggiato un eccellenza veneta preparata secondo la tradizione.

Michele Pigozzo