I piatti della tradizione veneta a “Cuochi d’Italia All Stars” grazie allo chef Cesaro

I piatti della tradizione veneta rappresentati ancora una volta a Cuochi d’Italia il programma di Alessandro Borghese. Lo scorso anno Andrea Cesaro aveva conquistato un secondo posto, vittoria sfumata in finale solo per un punto e dunque secondo posto nazionale.  Lo Cheff (noto appunto per la doppia effe e la bombetta sempre in testa) è stato selezionato tra le “stelle” della nuova edizione del programma di Tv8 e Sky ed ha iniziato sotto i migliori auspici.

Andrea Cesaro, di Montagnana, giovane cuoco (ha compiuto 32 a novembre), docente di laboratorio di cucina presso un istituto di formazione professionale ad Este (PD), rappresenterà anche quest’anno il Veneto e si misurerà ai fornelli della nota trasmissione televisiva di Alessandro Borghese. Quest’anno la sfida sarà ancora più impegnativa, cheff Andrea si dovrà confrontare con i vincitori delle precedenti edizioni.

 

“Cuochi d’Italia”

Una gara speciale con ben 32 concorrenti scelti tra i migliori delle precedenti edizioni. Cuochi pronti e agguerriti a mettere sul fuoco la propria padella per ottenere il titolo di miglior cuoco regionale d’Italia. Con Cheff Andrea i piatti tipici Veneti saranno ancora una volta sottoposti ai giudici per il loro insindacabile parere. Diversi ruoli ricoprirà in questa edizione lo chef Alessandro Borghese, che vede chef Cristiano Tomei in qualità di conduttore. Giudice preciso e instancabile è invece chef Gennaro Esposito, che sarà affiancato di volta in volta da cuochi di fama come Antonino Cannavacciuolo, Bruno Barbieri, Diego Rossi, Davide Palluda, Igles Corelli, Giuliano Baldessari, Tano Simonato.

Qualche notizia su Andrea Cesaro, lo chef del nostro amato Veneto

Andrea ha recentemente pubblicato il volume di ricette “Sognando il mare”  un libro dove troviamo, diviso in 5 capitoli (Amore, Musica, Viaggi, Poesia e Natura), le sue preparazioni ‘cult’, ciascuna accompagnata da una frase che ne racconta il legame con la sua vita. 50 ricette uniche e piene di passione. Nel suo libro troviamo come utilizzare al meglio i prodotti della nostra terra, dei nostri luoghi, della nostra storia.

Abbiamo cosi pensato di sentire lo cheff con due ff e chiedergli alcune curiosità, innanzi tutto di raccontarci la sua esperienza a Cuochi d’Italia quindi di parlarci delle ricette che presenterà e del suo legame con i prodotti del territorio.

Cosa ne pensi dell’alimentazione a basso contenuto di carboidrati che forniscono un basso indice glicemico.

Penso che oggi come oggi, ci sia la necessità di una maggiore consapevolezza di ciò che mangiamo. L’alimentazione low carb sicuramente riducendo i carboidrati si riducono anche le calorie consentendo un’attenzione anche alla forma fisica ma è una alimentazione che richiede comunque uno studio ed una attenzione per poterla affrontare con consapevolezza. Di certo l’utilizzo di verdure e di tutti i prodotti agroalimentari che abbiamo nel nostro territorio aiuta a ridurre i picchi glicemici visto il maggior apporto di fibre. Cito solo alcune delle nostre verdure più famose, il radicchio rosso nelle varietà del radicchio di chioggia, quello trevigiano e quello veronese, gli asparagi, il broccolo fiolaro e quello di custozza ………….

La prepareresti una ricetta Few Carb per noi, usando i prodotti del nostro territorio?

Quali sono i prodotti del tuo territorio che ami di più proporre in tavola?

Perché́ no, lo farei molto volentieri. Diciamo che amo tutti i meravigliosi prodotti presenti nel nostro territorio e tutti quelli che in Italia abbiamo. Ho riscoperto con molto entusiasmo l’utilizzo delle verdure nelle cucine che la maggior parte delle volte viene coperta dall’utilizzo quasi maniacale di formaggi e carne. Pensiamo al radicchio, alla cipolla, alla zucca o perché́ no anche all’aglio.

Insomma, saper utilizzare i prodotti vegetali del nostro territorio mi permette poi di poter unire a loro i nostri meravigliosi formaggi, i nostri pesci o le nostre carni.

Michele Pigozzo