Sconfitta La Svezia (Stoccolma-Are), Milano-Cortina (Torino si era già auto esclusa) ospiteranno i Giochi Olimpici Invernali del 2026. Per la quarta volta dunque il nostro Paese organizzerà una delle più prestigiose competizioni sportive al mondo.

Con un punteggio di 47 a 34 voti, il tandem lombardo/veneto ha sbaragliato la candidatura avversaria (servivano minimo 42 voti). Nel caso specifico di Cortina d’Ampezzo poi, non sarà questa la prima la prima esperienza, avendo già ospitato i giochi olimpici nel lontano 1956.

Un coro entusiasta di commenti soddisfatti in primis dal presidente del consiglio Conte che su Twitter ha definito questa una grande vittoria dell’Italia con l’orgoglio per un risultato espressione di un Paese che ha lavorato unito per garantire un evento che promette, sarà memorabile.

Un merito che va attribuito ai partecipanti di questa avventura, ovvero atleti, federazioni, governatori di regione (Fontana e Zaia) unitamente a tutto il resto della delegazione che ha fornito il massimo contributo nell’opera di convincimento finale. verso chi ha scelto all’ultimo di votare per l’Italia.

Dalle ceneri di quel pesante “no” di Roma alle olimpiadi ed il flop clamoroso che ha visto la nostra nazionale maschile di calcio esclusa dalla fase finale dell’ultimo campionato del mondo, il Bel Paese rialza ora la testa e la propria dignità sportiva aggiudicandosi un risultato non scontato contro una Svezia che dopo l’abbandono di Canada, Austria, Svizzera e Giappone, sin dal principio si atteggiava a “prima della classe” sul piano organizzativo per la sua proposta supportata anche dal privato.

Il presidente del comitato olimpico Thomas Bach si è complimentato con la delegazione italiana dichiarando: “Avete lavorato bene”.

Ora ci saranno meno di sette anni affinché la Lombardia ed il Veneto possano costruire l’evento all’altezza delle aspettative create.

Le prospettive sono sicuramente ottime e l’indotto porterà certamente nuova linfa economica a queste due regioni, oltre ad essere una magnifica vetrina per l’immagine turistica della città meneghina, quella della perla delle Dolomiti e non di meno di Venezia.

La mia personale perplessità aldilà delle ipotizzabili difficoltà e problematiche oggettive in corso d’opera, è rivolta alla splendida ma ahimè piccola Cortina che già in alta stagione con circa cinquantacinquemila presenze va abbastanza in tilt.

Sulla base delle gare che saranno organizzate, si prospetta il concreto rischio di catalizzare in zona oltre centocinquantamila presenze con l’incognita di quello che nel caso potrebbe accadere in quella valle.

Questi però sono problemi che si inizieranno ad affrontare nei prossimi mesi, per oggi godiamoci la vittoriosa aggiudicazione.

Stefano Cannas