A che punto siamo con la fattura elettronica a distanza di oltre un mese dall’entrata in vigore dell’obbligo? Risponde Ebano Maurizio che propone i risultati di una ricerca e le soluzioni per chi è ancora in difficoltà

La rivoluzione della fatturazione elettronica è scattata oramai da poco più di un mese. Gruppo IT, specializzato nella risoluzione delle complessità del business moderno, ha raccolto le principali preoccupazioni delle aziende a un mese dall’entrata in vigore della normativa, un obbligo che coinvolge il 56 percento delle partite Iva e circa 2,8 milioni di imprese, con le stime del MEF che parlano di un recuperaro del gettito Iva pari a poco meno di 2 miliardi di euro.

Quattro le macroaree con le relative evidenze, analizzate da Maurizio Ebano Direttore Generale Rete Veneto Eccellenze

Secondo l’esperta, ad avere più problemi nell’affrontare la fatturazione elettronica sono le aziende meno strutturate e meno orientate al cambiamentoEbano spiega: “La normativa può essere potenzialmente efficace e utile, ma bisogna investire nei processi che ne rendono più semplice la gestione. Dunque, competenze e strumenti adeguati. Non tutte le aziende hanno compreso quanto sia importante adottare una nuova cultura in merito”.  

Una seconda area riguarda i tempi di risposta. Il Sistema di Interscambio (Sdl) spesso ha tempi di risposta superiori ai 5 giorni previsti, generando così problematiche di varia natura nelle imprese. Le risposte fornite, inoltre, non sempre sono puntuali. Si parla di eccessiva genericità nelle risposte che fa sì che le imprese non sappiano quale aspetto della procedura eseguita sia andata a buon fine e quale, invece, sia stata ritenuto insufficiente. Per questo, sarebbe utile avere un intermediario capace di mediare simili situazioni.

Terzo punto: i vuoti normativi. Sono diversi i punti su cui l’Agenzia delle Entrate non ha dato chiarimenti circostanziati.

Ebano“Molte aziende si chiedono come dover gestire gli omaggi o dove dover riportare le informazioni generiche che prima venivano indicate nella fattura cartacea e che invece nella fattura elettronica non hanno una collocazione specifica. Dubbi a cui si uniscono quelli legati all’effettiva datazione della fattura e che, nella quotidianità, possono rallentare notevolmente l’attività di un’azienda”.

L’ultima macroarea riguarda il tema della conservazione elettronica sostitutiva. Per il momento riguarderebbe solo le fatture elettroniche e non i registri contabili e fiscali, ma si prevede che presto il tema dovrà essere affrontato nella sua interezza.

A fronte di quattro aree di incertezza le Associazioni aderenti alla Rete di Veneto Eccellenza vogliono proporre un portale dedicato al tema con domande e risposte e un video tutorial per capire una serie di compiti specifici come per esempio il versamento dell’imposta di bollo, come si si gestisce una mancata consegna di fattura, i documenti da generare e conservare nel rapporto con soggetti terzi esteri.

Inoltre il gruppo ha messo a disposizione un servizio accreditato per gestire proprio tutte le fasi di invio e ricezione delle fatture, da e verso privati e PA.

Il sistema proposto consente di archiviare le fatture XML, in un’unica piattaforma integrabile ai gestionali in uso, di organizzarle, di firmarle e trasmetterle gestendo le ricevute/notifiche.

Con il servizio si potrà anche ricevere le fatture XML e inviare notifiche di accettazione/rifiuto, portare in conservazione a norma le fatture, ricercare e consultare le fatture emesse e corredate dai messaggi e notifiche del SdI, da qualsiasi device mobile. Il tutto, riducendo notevolmente gli archivi cartacei, avendo sempre a portata di mano documenti e fatture e adottando una modalità di business sempre più integrata, smart ed efficiente.

Ufficio Stampa Veneto Eccellenze