Invecchiamento attivo e solidarietà tra generazioni in azienda: “senior aziendali” sempre più attivi

Entro il 2060 il numero di persone over 65 arriverà a rappresentare il 29% della popolazione europea. Diminuirà invece la forza lavoro. L’invecchiamento attivo diventerà dunque un’opportunità di sviluppo non solo sociale ma anche economico.

Se con “Valore”, la dgr 1285/2016 Regione Veneto aveva gettato le basi per l’attuazione dei primi interventi per il passaggio generazionale e per la valorizzazione del capitale aziendale, con “Quale Impresa”, dgr 1315/2019 prosegue nel suo intento sostenendo la realizzazione di progetti volti ad aiutare i lavoratori senior a rimanere “attivi” nel mercato del lavoro il più a lungo possibile. L’accentuato aumento della popolazione e il calo della natalità impongono i infatti azioni di age management e trasferimento di competenze acquisite nel contesto lavorativo.

Le proposte progettuali presentate dagli enti accreditati e dalle imprese private (in quest’ultimo caso il progetto sarà monoaziendale) dovranno favorire processi di trasferimento di conoscenze e competenze nelle imprese affiancandole nelle fasi di trasformazione e di cambiamento dovute, principalmente, a passaggi generazionali e dovranno riferirsi ad una delle seguenti 3 azioni:

Azione 1 –  Preparazione finalizzata al trasferimento delle competenze e all’avvio di  processi di trasformazione aziendale

Azione 2 –  Strumenti di supporto nel trasferimento delle competenze e nella trasformazione organizzativa in una prospettiva di valorizzazione delle esperienze dei lavoratori e del capitale aziendale

Azione 3 –  Azione di riavvio: l’impresa dopo il passaggio generazionale

La dgr sottolinea in particolare la creazione di occasioni di scambio che possano favorire l’innovazione di processi e prodotti quali le Academy aziendali e gli interventi di public debate. I protagonisti di queste attività sono i lavoratori stessi (dipendenti, liberi professionisti, collaboratori, imprenditore, soci) dell’azienda che diventano dei veri e propri formatori che hanno l’obiettivo di trasmettere conoscenze e know-how acquisito nell’ambito della propria funzione per favorire il confronto con i colleghi valorizzando e trasferendo competenze ed esperienze professionali.

Le attività progettuali dovranno essere rivolte prioritariamente a destinatari occupati e disoccupati over 54 . Le risorse messe a disposizione da Regione Veneto, FSE e Fdr  ammontano a 2.500.000,00 euro.

Per imprese ed enti di formazione interessati c’è tempo fino alle ore 13 del 25 ottobre 2019 per presentare progetti

Giusy Locati