170 anni e non sentirli. Festeggia in questi giorni il prestigioso compleanno l’Antica Trattoria Bertolini in zona Altichiero a Padova, il locale con ristorazione più antico di Padova e secondo solamente allo storico Caffè Pedrocchi.

170 anni di attività e di buona cucina veneta iniziati ancor prima del 1849, quando la “bettola” del fondatore Gio Batta offriva un pasto caldo e un rifugio per la notte ai mercanti in viaggio lungo la via Padova-Bassano. Dal passaggio di consegne al figlio Valentino, l’esercizio in zona Croce sulla strada principale nota per essere l’inizio della Valsugana ha continuato a servire i mercanti che partiti all’alba dalle terre più a nord, arrivavano la sera in trattoria e la mattina seguente ripartivano per il mercato di Prato della Valle.

Durante le due guerre mondiali la trattoria ospitava nel granaio soldati e partigiani che lasciavano scritte sui muri riportando i loro nomi, pensieri e frasi dedicate ai propri cari. Con l’avvento di Gino Bertolin e della bravissima, la moglie Luigia, si è consacrata la vocazione a ristorante preso in mano dai due fratelli Antonio e Giorgio che hanno scelto di trasformare il ritrovo anche per giochi di carte e bocce in ristorante vero e proprio. Sei generazioni di famiglie si sono quindi alternate al comando tramandandosi la passione per il mestiere e per i piatti tipici della cucina veneta.

“Gestire questo posto insieme a mio padre Giorgio e a mia madre Anna – dichiara Matteo Bertolin, titolare dell’Antica Trattoria Bertolini, che si chiama così a causa del nome trascritto in epoche passate all’anagrafe senza la “i” – significa portare avanti il rispetto per la tradizione del territorio e dell’ospitalità, valori che incarnano la filosofia del nostro lavoro. Compiamo un importante traguardo che ci rende orgogliosi di quanto fatto finora e allo stesso tempo ci incoraggia ad innovarci senza mai dimenticare le nostre radici”.

Come ha cambiato faccia l’edificio? “Il restauro è stato condotto con particolare attenzione verso elementi naturali ed ecologici nel rispetto delle caratteristiche originarie dell’edificio. Dal punto di vista architettonico l’edificio ha mantenuto la classica struttura ad archi tipica delle case di un tempo ed è stata aggiunta una veranda per poter ampliare la capienza. Oggi il ristorante comprende due sale collegate con 130 posti a sedere, una saletta più intima da 20 posti, e il giardino estivo per la bella stagione.

L’installazione dei pannelli fotovoltaici per la produzione dell’energia elettrica denotano la nostra sensibilità verso la sostenibilità ambientale e le energie rinnovabili”. Cosa propone il menù? “Prodotti di qualità e materie prime freschissime sono scelte obbligate per offrire ai clienti piatti di carne e pesce abbinati a vini veneti, in grado di esaltare al meglio tutte le sfumature del gusto. Tra le nostre proposte non manca mai la pasta e fagioli e zuppa anche alla Tombolana con le trippe, bigoli e ravioli al ragù bianco della Corte Padovana, risotti di stagione, carni alla griglia e al forno come  cosciotto di maialino da latte, spalla di vitello, agnello e faraona, baccalà alla veneta, frittura di pesce con moeche in stagione, piatti vegetariani e dolci fatti in casa.

La cucina del ristorante è stata consacrata nel tempo dalle principali guide gastronomiche e nella trattoria passati personaggi di rilievo della politica italiana soprattutto della Democrazia Cristiana, della stampa, dello spettacolo e dello sport come Tony Bisaglia, Tina Anselmi, Carlo Fracanzani, ma anche il Premio Nobel Dario Fo”. Moltissimi di questi sono stati serviti da Piero, il simpatico cameriere che vanta 52 anni di lavoro nella trattoria fin da quando aveva 13 anni. Proseguendo sulla via dell’innovazione nel 2002 è stato inaugurato il nuovo Residence Bertolini che ha ampliato così l’offerta dalla ristorazione al soggiorno con 14 eleganti monolocali di 30 metri quadri completi di cucina per permanenze brevi o a lungo termine. Nel frattempo la settima generazione sta crescendo..

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Paolo Braghetto