Cosa sono e a cosa servono gli ISA, gli indici sintetici di affidabilità diventati obbligatori per il periodo d’imposta 2018. Da quest’anno sostituiscono gli studi di settore.

Cosa sono e a cosa servono gli ISA, gli indici sintetici di affidabilità fiscali?

Gli ISA sono obbligatori a partire dal periodo d’imposta 2018 e sostituiscono di fatto gli studi di settore dalla dichiarazione dei redditi 2019.

Gli ISA attribuiscono ai contribuenti un voto da 1 a 10, una sorta di giudizio in merito all’affidabilità fiscale basato su diversi parametri.

Si tratta a tutti gli effetti di una sorta di “pagella dell’imprenditore” e i titolari di partita IVA con un voto da 8 in su avranno accesso a dei benefici premiali.

Lo scopo dell’istituzione degli ISA da parte dell’Agenzia delle Entrate è di creare un dialogo tra fisco e contribuenti, incentivando l’emersione spontanea dei redditi imponibili, quella che è anche nota come compliance fiscale.

Cosa sono gli ISA, gli indici sintetici di affidabilità

Gli ISA sono indicatori basati su un metodo statistico-economico che, misurando dati e informazioni relativi a più periodi d’imposta, forniscono una sintesi di valori. Questa sintesi di valori permette di verificare la normalità e la coerenza dal punto di vista fiscale della gestione professionale o aziendale dei contribuenti.

Il riscontro della correttezza dei comportamenti fiscali consentirà di individuare i contribuenti che, risultando “affidabili”, avranno accesso a significativi benefici premiali.

Ad istituire gli ISA al posto degli studi di settore è stato l’articolo 9-bis DL n. 50/2017.

In pratica gli ISA esprimono un voto sul grado di affidabilità dei comportamenti fiscali dei contribuenti, basata su un sistema di indicatori consistenti in dati e informazioni prendendo in considerazione un periodo di otto anni.

Il lasso di tempo maggiore preso in considerazione è tra le caratteristiche che differenziano gli ISA dagli studi di settore, che prendevano in esame solo un anno.

Gli Indici sintetici di affidabilità esprimono su una scala da 1 a 10 il grado di affidabilità fiscale riconosciuto a ciascun contribuente: più alto è il voto, più sarà alto il grado di affidabilità fiscale e di conseguenza maggiori i benefici premiali.

A cosa servono gli ISA

Con l’istituzione degli Indici sintetici di affidabilità, l’Agenzia delle Entrate vuole favorire l’assolvimento degli obblighi tributari e incentivare l’emersione spontanea di redditi imponibili.

Il proprio punteggio in termini di affidabilità fiscale, attribuito dal software di calcolo degli ISA, può infatti essere migliorato correggendo le eventuali anomalie evidenziate dagli specifici indicatori elementari o dichiarando ulteriori componenti positivi.

A differenza degli studi di settore, il cui scopo è stimare il ricavo più probabile del contribuente, anche rispetto alla categoria di appartenenza, gli ISA puntano a creare un dialogo tra fisco e contribuenti.

ISA, i vantaggi fiscali per i contribuenti con elevato grado di affidabilità fiscale

Come abbiamo già detto, gli ISA esprimono su una scala da 1 a 10 il grado di affidabilità fiscale riconosciuto a ciascun contribuente.

Più è alto il punteggio, in particolare dall’8 in su, più il contribuente potrà avere accesso ad alcuni benefici premiali.

Con il provvedimento del 10 maggio 2019 dell’Agenzia delle Entrate sono state disposte le condizioni in presenza delle quali vengono riconosciuti i benefici in argomento per effetto dell’applicazione degli ISA al periodo d’imposta 2018.

In particolare:

  • con un punteggio di 8 i contribuenti possono essere esonerati dall’apporre il “visto di conformità per la compensazione dei crediti d’imposta, nonché la riduzione di un anno dei termini per l’accertamento dei redditi di impresa e di lavoro autonomo e dell’IVA”;
  • con un punteggio di 8,5 i contribuenti possono essere esclusi “dagli accertamenti basati sulle presunzioni semplici”;
  • con un punteggio di 9 o 10 i contribuenti verranno “esclusi anche dall’applicazione della disciplina delle società non operative e dalla determinazione sintetica del reddito complessivo, laddove il reddito complessivo accertabile non ecceda di due terzi quello dichiarato”, si legge nella comunicazione dell’Agenzia delle entrate relativa ai punteggi degli ISA.

Al contrario, per i contribuenti con punteggio pari o inferiore al 6, c’è il rischio di subire controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Provvedimento AdE 10 maggio 2019

Applicazione all’annualità di imposta in corso al 31 dicembre 2018 degli indici sintetici di affidabilità fiscale previsti dall’articolo 9-bis del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96

Da segnalare è la criticità che riguarda il funzionamento del software dell’Agenzia delle Entrate, il quale ad ogni aggiornamento di dati e informazioni cambia i risultati ISA ottenuti. Nonostante le diverse richieste di rendere facoltativa la loro applicazione almeno per il 2019, per il Ministro dell’Economia Tria gli ISA sono obbligatori e non è plausibile un’ipotesi di sospensione della loro efficacia.

Il Direttore Generale Rete di Veneto Eccellenze