Imprese venete verso il progresso sociale e la salvaguardia dell’ambiente. Pubblicata la DGR 816/2019

Il 25 settembre 2015, le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile e i relativi 17 Obiettivi (Sustainable Development Goals – SDGs nell’acronimo inglese – OSS Obiettivi di sviluppo sostenibile), articolati in 169 Target da raggiungere entro il 2030. Con Agenda 2030 si delinea il percorso verso un modello di sviluppo economico che abbia come obiettivo non solo redditività e profitto, ma anche progresso sociale e salvaguardia dell’ambiente. Gli OSS hanno validità universale: tutti i Paesi dovranno fornire un contributo per raggiungere gli obiettivi in base alle loro capacità.

In linea con gli obiettivi di Agenda 2030, con la DGR 816/2019 “Impresa Responsabile – Percorsi per favorire l’innovazione delle aziende venete in un’ottica di sviluppo sostenibile” – Programma Operativo Regionale – Fondo Sociale Europeo 2014-2020 – Asse II Inclusione sociale, la Regione Veneto mette a bando 1.500.000,00 € per favorire l’adozione di buone pratiche di responsabilità sociale d’impresa per consumatori, lavoratori e ambiente.

“La Regione Veneto è impegnata da oltre un decennio – dichiara l’assessore regionale alla formazione e al lavoro Elena Donazzan – a promuovere la responsabilità sociale dell’impresa, cioè a valorizzare quelle imprese che investono in qualità del lavoro, rispetto per l’ambiente, giustizia sociale e prosperità economica dell’intero territorio nel quale operano. L’esperienza di questi anni dimostra che le aziende che adottano un approccio socialmente responsabile – nell’organizzazione interna, nei processi produttivi e dei servizi, nel rapporto con clienti e fornitori, ecc. – compiono una scelta strategica molto importante con conseguente e immediato impatto sulla performance delle imprese stesse”.

Le attività progettuali, sono rivolte alle seguenti tipologie di destinatari:

  • lavoratori occupati presso imprese operanti in unità localizzate sul territorio regionale con modalità contrattuali previste dalla normativa vigente anche in situazione di svantaggio;
  • titolari d’impresa, coadiuvanti d’impresa;
  • liberi professionisti, lavoratori autonomi;
  • disoccupati.

Il bando, rivolto ad associazioni di categoria, enti di formazione ed enti locali, privilegia i progetti di partnership. Potranno essere finanziati workshop, campagne di informazione e sensibilizzazione per dipendenti, clienti e fornitori, progetti di economia circolare, attività di formazione e di alfabetizzazione.

Le proposte progettuali dovranno favorire l’aumento della conoscenza e della consapevolezza

dell’importanza di un approccio socialmente responsabile quale elemento competitivo delle imprese con ricaduta effettiva per lo sviluppo sostenibile del territorio e potranno fare riferimento esclusivamente ad una delle seguenti linee:

Linea 1 – La RSI come fattore strategico per lo sviluppo del territorio: la linea è dedicata al consolidamento di reti tra stakeholder,  enti del territorio, imprese e cittadini, per la promozione della Responsabilità Sociale d’Impresa a partire dalle buone pratiche emerse in iniziative pregresse e degli esiti del monitoraggio delle attività realizzate in Veneto negli ultimi anni

Linea 2 – La RSI a sostegno delle imprese e di modelli di consumo sostenibili: la linea è dedicata alla realizzazione di percorsi di innovazione e di organizzazione e riorganizzazione dei prodotti e dei servizi per aumentarne la sostenibilità in un’ottica di consumo responsabile, di riduzione dell’impatto ambientale e di efficienza nelle produzioni.

I progetti dovranno essere riferiti ad almeno uno o più  tra i seguenti ambiti:

  • trasporti e logistica;
  • packaging, grafica, design e industrie creative;
  • chimica, gomma, plastica, vetro;
  • settore agroalimentare e vitivinicolo nell’ottica della sicurezza alimentare  e della sostenibilità per la filiera;
  • settore moda, tessile e made in Italy nell’ottica di abbattimento dello spreco energetico  e di sostenibilità;
  • manifattura e servizi integrati;
  • nuovi modelli e processi di recupero di aree artigianali e industriali non più utilizzate e di materiale industriale obsoleto;
  • edilizia sostenibile;
  • recupero e riciclo di materie prime danneggiate e trasformazione dei rifiuti in risorse

La scadenza per la presentazione è il 2 agosto 2019.

Giusy Locati