SOGGETTI BENEFICIARI
Tutte le imprese con sede operativa in Italia che svolgano un’attività di realizzazione di prodotti, trasformazione di materie prime o semilavorati.

AGEVOLAZIONE
Sul valore dei beni strumentali acquistati, il DDL Bilancio del 30/12/2018 n.145, G.U. 31/12/2018, Art.60-65, prevede per il 2019 ai fini della determinazione dell’ammortamento e sui canoni di leasing deducibili:

1) una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni materiali strumentali nuovi, il cui funzionamento e’ controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite sensori, secondo i seguenti scaglioni:
– Iperammortamento del 270% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
– Iperammortamento del 200% per gli investimenti da 2,5 milioni di euro fino a 10 milioni di euro.
– Iperammortamento del 150% per gli investimenti da 10 milioni a 20 milioni di euro (non si applica sulla parte di investimenti complessivi eccedente il limite di 20 milioni di euro).

L’aliquota si applica sul totale degli investimenti. Ad esempio se un’azienda acquista beni per un valore totale di 6 milioni di euro, l’iperammortamento sarà del 270% fino a 2.5 milioni di euro e del 200% per l’eccedenza di 3,5 milioni di euro, fino a 6 milioni di euro totali.

2) una maggiorazione del 40% del costo di acquisizione dei beni immateriali (riconosciuta ai soggetti che beneficiano dell’iperammortamento).

SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili tutti i beni acquistati nel 2019 (o nel 2020, con acconto del 20% entro il 31/12/19) con le seguenti caratteristiche:

– Controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller).
– Interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con upload da remoto di istruzioni o part program.
– Integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura o con altre macchine del ciclo produttivo.
– Interfaccia tra uomo e macchina semplice e intuitiva specifica che la macchina/impianto deve essere dotata di una sistema hardware, a bordo macchina o in remoto.
– Rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro.

Inoltre i beni strumentali devono avere le seguenti caratteristiche (2 su 3):

a) Sistemi di tele manutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto.
b) Monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo.
c) Caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico).
Per una corretta valutazione delle spese ammissibili, l’impresa deve ricevere una dettagliata perizia tecnica giurata (rilasciata da un ingegnere iscritto nell’albo professionale) attestante che il bene possegga le caratteristiche tecniche per poterlo includere e che sia interconnesso al sistema informatico aziendale.

Ufficio Stampa Veneto Eccellenze