Il quarto decreto dopo le chiusure previste dall’ultimo dpcm, tra oggi e domani arriverà il decreto novembre, rafforzato per indennizzare i settori colpiti dal nuovo semi-lockdown. Tra le attività a cui verranno destinati gli aiuti a fondo perduto, entrano anche le imprese con fatturato sopra i 5 milioni, portando la platea dei beneficiari a 300-350 mila imprese. Il nodo vero saranno le risorse necessarie per il provvedimento, che prevede anche alla proroga della cig di dieci settimane per le imprese che l’hanno già esaurita. L’aggiunta di altre otto settimane dovrebbe arrivare poi con la manovra.

Top secret mentre ormai appare certo che il piano europeo Next Generation Eu arriverà non prima dell’estate, in Italia Palazzo Chigi ha imposto la massima segretezza sui progetti del Recovery Plan. Quello che si sa è che per gli investimenti principali è in arrivo una squadra di super-commissari. E intanto, davanti alla seconda ondata del virus, il vicepresidente della Commissione Ue Dombrovskis ha detto che l’Europa è pronta a dare altri aiuti se la recessione dovesse peggiorare. Mentre prende piede l’ipotesi di un Recovery Fund permanente.

Standard & Poor’s ci ha promossi ma con riserva confermando il rating sovrano dell’Italia a BBB e migliorando l’outlook da negativo a stabile. Ma, al di là dei proclami nel governo, per il giudizio dell’agenzia sono stati decisivi gli aiuti della Bce e i massicci fondi in arrivo da Bruxelles.

Sotto il materasso secondo i dati dell’Abi, a settembre sui conti correnti italiani erano depositati 1.682 miliardi, l’equivalente del Pil. A bloccare la liquidità in banca, i timori del Covid ma anche lo stop ai pagamenti fiscali.

Scontro agile nell’ultimo dpcm lo smart working viene «fortmente raccomandato» ai datori di lavoro privati. Per la pubblica amministrazione, invece, la Ministra Dadone ha firmato un decreto che prevede che almeno la metà dei dipendenti pubblici lavori da remoto, chiedendo alle amministrazioni più attrezzate di superare anche questa soglia. Un «atto unilaterale» per i sindacati, che hanno proclamato lo stato di agitazione, chiedendo maggiori risorse per i rinnovi contrattuali (secondo le sigle manca 1 miliardo). E pure le imprese non sono contente: “Così i servizi rischiano di paralizzarsi”.  Nel frattempo lo smart sopra Berlino e la Germania punta a legalizzare e regolare il diritto a lavorare a distanza. “La domanda è come possiamo trasformare il progresso tecnologico in progresso non solo per pochi, ma per molti”, ha detto il ministro del Lavoro Hubertus Heil. Ieri al festival delle Clap si è tenuto un incontro sulle regole che servono in Italia, con le testimonianze degli smart worker di diversi settori. Secondo il World Economic Forum, il ricorso ai robot – complice anche il Covid – entro il 2025 potrebbe cancellare 85 milioni di mansioni a livello globale, ma a fronte di 97 milioni di nuove posizioni che si aprirebbero. Un gruppo di studenti britannici – su iniziativa di un’associazione locale – si è trasferito a studiare da remoto, per un trimestre, a Belmonte Calabro, paesino calabrese a rischio spopolamento. Da mesi cresce la domanda residenziale nel Mezzogiorno e nei centri medio-piccoli. Ma servono banda ultralarga e servizi.

Bollettino di guerra secondo un’indagine dei Consulenti del lavoro, tra il 2020 e il 2021, il sistema delle pmi italiane potrebbe perdere circa 1 milione di posti di lavoro. Secondo i dati dell’Inps, invece, da gennaio a luglio sono venuti a mancare già 800mila posti di lavoro rispetto allo scorso anno. Tutti a termine, ovviamente.

Da questa indagine in punta di diritto è tornata in Italia la polemica sull’Inail e i contagi ritenuti “infortuni sul lavoro”. Restano molte incertezze, come la verifica se il contagio sia effettivamente avvenuto sul luogo di lavoro o no, visti i tempi di incubazione del virus.

Nel frattempo mamma Europa con la Commissione europea presenterà una proposta di direttiva sul salario minimo, con l’obiettivo di spingere gli Stati membri ad assicurare salari adeguati a condizioni di vita dignitose.

Ufficio Stampa Veneto Eccellenze