I magnifici sette di Best of Wine Tourism sono l’Associazione delle Strade del Vino Soave per i servizi per l’enoturismo, la Cantina Valpolicella di Negrar – Domìni Veneti per le esperienze innovative nell’enoturismo, Gerardo Cesari per l’arte e cultura, la Locanda Roeno per la ristorazione, Monte Zovo per le politiche sostenibili nell’enoturismo, Villa Quaranta Tommasi Wine Hotel and Spa per la ricettività e Villa Spinosa per l’Architettura e il paesaggio.

La premiazione della terza edizione del concorso eno-turistico internazionale di Great Wine Capitals, le Grandi Capitali del Vino, si è tenuta nell’auditorium Domus Mercatorum della Camera di Commercio di Verona mercoledì 19 giugno. Dopo il successo registrato lo scorso anno, con 49 imprese partecipanti, la Camera di Commercio ha raccolto quest’anno 61 adesioni.

Continua così l’attività di sviluppo territoriale legata al mondo dell’enoturismo che vede Verona unica città italiana ad essere presente nella rete delle Grandi Capitali del Vino assieme a Adelaide (South Australia), Bilbao e Rioja (Spagna), Bordeaux (Francia), Losanna (Svizzera), Mainz (Germania), Mendoza (Argentina), Porto (Portogallo), San Francisco Napa Valley (Usa), Valparaìso – Casablanca Valley (Cile).

Il concorso Best of Wine Tourism, premia le aziende vitivinicole e di servizio nel mondo del vino che si distinguono per la qualità dei loro servizi turistici. Si può concorrere in sette diverse categorie, da qui i sette premiati che concorreranno a novembre a Bordeaux in Francia alla selezione internazionale, in gara con le imprese scelte nelle altre capitali del vino.  Lo scorso anno il vincitore per l’Italia è stato Masi Agricola per il Museo del vino, l’anno precedente è stata la volta di Zeni 1870 per la galleria olfattiva.

«Il turismo esperienziale è l’evoluzione dell’enoturismo – ha spiegato il Presidente della Camera di Commercio di Verona, Giuseppe Riello – come abbiamo potuto verificare selezionando le aziende vitivinicole veronesi vincitrici del Concorso Best of Wine Tourism. Abbiamo scoperto come l’enoturismo si stia diversificando: è un esempio perfetto di sistema dove alla base c’è l’impresa che racconta al turista il territorio attraverso le produzioni agroalimentari, dove gusto, storia e bellezza si fondono in un’unica espressione. Il nostro compito é di farla conoscere e di promuoverla».

I vincitori sono promossi dalla rete delle Great Wine Capitals, le Grandi capitali del vino, che ha ideato il concorso puntando sul sempre più stretto rapporto tra turismo e mondo del vino.

«Il confronto tra le aree di provenienza dei turisti nel veronese, quasi 18 milioni di cui 13 stranieri, e i mercati di destinazione del vino veronese, primo per esportazioni in Italia, dimostra che il turista straniero è in prevalenza un consumatore del nostro vino»  ha aggiunto Riccardo Borghero, dirigente Area affari economici dell’ente – L’abbinamento turismo-vino è una leva competitiva per entrambi i comparti, quello turistico e quello vinicolo. Un favorevole connubio che le nostre imprese debbono sfruttare al massimo, tanto più che l’indotto del vino e del turismo va a influenzare positivamente molti altri settori come quello dei macchinari e dell’agroalimentare, per citare i più importanti».

Alberto Rodighiero