Tra i più importanti strumenti finanziari messi a disposizione dalla Regione, offrono servizi gratuiti di orientamento, formazione, inserimento: gli esiti delle prime direttive e prospettive emergenti.

Gli assegni per il lavoro stanno portando risultati concreti in termini occupazionali. La Giunta regionale del Veneto – su proposta dell’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan – ne ha prolungato la validità fino al 2021, investendovi ulteriori 12 milioni di euro. “I risultati del primo anno e mezzo di applicazione di questo strumento parlano chiaro – evidenzia l’assessore regionale al lavoro – non si tratta di un percorso di tipo assistenzialistico o semplicemente dilatorio, ma di un canale di inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro che funziona, perché fa perno sulla motivazione personale e sull’attivazione delle risorse individuali”.

LAssegno per il Lavoro è uno strumento messo a disposizione dalla Regione del Veneto che contempla servizi gratuiti di orientamento, formazione e inserimento lavorativo. L’obiettivo è contrastare la disoccupazione di lunga durata sostenendo i disoccupati over 30 nella ricerca di un nuovo lavoro. Si tratta di un bonus, fino a un valore massimo di 5.796 euro, che i cittadini possono spendere in cambio di servizi personalizzati di assistenza alla ricollocazione.

Con il prolungamento dell’assegno per il lavoro per i prossimi due anni, la Regione ha inserito alcuni cambiamenti: sarà consentita la possibilità di aderire per una seconda volta anche ai disoccupati che vi avevano rinunciato; saranno velocizzati i tempi di avvio del percorso individualizzato semplificando la scelta del soggetto erogatore, sarà resa omogenea la durata dell’assegno per le diverse categorie di beneficiari, la durata dei corsi di aggiornamento/formazione professionale aumenterà fino ad un massimo di 90 ore.

Il report di monitoraggio n. 2 del 2019 riporta che al 31/12/2018 gli Assegni per il lavoro rilasciati dai Centri per l’Impiego del Veneto sono complessivamente 13.863, di cui 2.919 (21%) rilasciati dai Centri per l’Impiego della provincia di Treviso, 2.826 (20%) da quelli di Vicenza, 2.593 (19%) Padova, 2.568 (19%) Verona, 1.711 (12%) Venezia, 646 (5%) Belluno e 600 (4%) Rovigo.  Il tempo che intercorre tra la richiesta e il rilascio dell’Assegno è in media inferiore ai 10 giorni. Il 37% dei destinatari è risultato essere in Fascia C, il 34% in fascia B e il 29% in fascia A. La fascia indica il profilo di occupabilità e determina il grado di intensità di aiuto e il corrispondente valore dell’assegno: A – bassa intensità, B – media intensità, C- alta intensità.

Gli esiti occupazionali? Al 31 dicembre 2018, i contratti di lavoro stipulati dai beneficiari dell’Assegno per il Lavoro sono complessivamente 6.333, di cui una quota pari  al  31% dei casi si tratta di un contratto a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata superiore ai 6 mesi.

L’Assegno per il Lavoro può essere richiesto da disoccupati di età superiore ai 30 anni, residenti o domiciliati in Veneto, beneficiari e non di prestazioni di sostegno al reddito (Naspi) e indipendentemente dall’anzianità della disoccupazione.
Per richiedere l’Assegno è possibile recarsi presso il Centro per l’Impiego del proprio territorio o registrarsi al portale ClicLavoro Veneto e utilizzare il servizio Centro per l’Impiego Online alla voce Domanda Assegno per il Lavoro.

Giusy Locati