Nel centro di Barbarano, immersi nei colli Berici, si arriva nella piazza principale e si scorge l’ingresso di questo locale, il ristorante ai Canonici, che prende il nome dal vicino storico Palazzo dei Canonici di Barbarano. Un piccolo ristorante accogliente e ben arredato. Un locale ristrutturato con raffinatezza e uno stile moderno-rustico. In parole povere è ideale per ogni occasione, dalla serata romantica, all’uscita informale in famiglia. La sala dispone di pochi tavoli, una decina, per un totale di una trentina di posti, con un piccolo plateatico esterno per la bella stagione. La cucina propone ricette tradizionali del territorio, ben legate alla stagionalità dei sapori e degli ingredienti. Inoltre, propone una variante a base di pesce con ricette particolarmente sfiziose che attraggono fin da subito la mia curiosità.

Stefania, una donna chef si dimostra particolarmente sensibile a combinare ingredienti e sapori mantenendo un giusto equilibrio. Il menù accarezza l’appetito illustrando piatti tipici della zona, studiati e preparati con molta passione. Il tartufo dei colli e l’amarone della vicina Valpolicella diventano un segno di tipicità e di gusto locale. Ingredienti selezionati negli anni di esperienza, apprezzati da molti clienti che conoscono il locale. Il risotto all’amarone, da me narrato nel “Quaderno dei Sapori”, un piatto che segna la storia del locale e che ricorda la festa dell’estate, dove viene servito ai vari turisti che si godono la festa come piatto tipico. Ulteriore vanto del locale è la selezione della carne, dalla battuta di manzo d’antipasto alla griglia del caminetto sempre acceso e pronto a grigliare qualche specialità.

Io mi sono lasciato attrarre da un antipasto fatto di “Cappesante su crema di piselli di Pozzolo con tartufo nero dei Colli Berici e bacon croccante”, un piatto che all’interno univa i sapori della terra berica al contrasto del mare per culminare nella croccantezza del bacon (pancetta piatta) croccante. Per seguire ho voluto assaggiare un piatto che portava nel suo contenuto e nel suo colore l’estate, che donava fin dal pensiero la freschezza e la dolcezza del melone unita alla delicatezza del mare dato dalle mazzancolle, “Risotto al melone, profumo di zenzero, anacardi e mazzancolle”. Una varietà di gusti con diverse tipologie di dolcezza esaltate dal pizzicore dello zenzero e differenti gradi di morbidezza e consistenza.

Ad esempio, la carne alla griglia come la tradizione dei colli chiama, le costate e fiorentine di Scottona Piemontese, carne frollata anche 60 giorni e portata al tavolo sulla piastra rovente. Il servizio in sala è professionale e cortese, e sa consigliare raccontando le specialità indicandone per ognuna il vino più adatto, partendo da una lista accuratamente selezionata con vini veneti e nazionali. Io mi sono lasciato attrarre da un antipasto fatto di “Cappesante su crema di piselli di Pozzolo con tartufo nero dei Colli Berici e bacon croccante”, un piatto che all’interno univa i sapori della terra berica al contrasto del mare per culminare nella croccantezza del bacon (pancetta piatta) croccante. Piatti che possono cambiare in base all’estro e all’inventiva di Stefania che abbina in maniera semplice gusti e sapori.

Per seguire ho voluto assaggiare un piatto che portava nel suo contenuto e nel suo colore l’estate, che donava fin dal pensiero la freschezza e la dolcezza del melone unita alla delicatezza del mare dato dalle mazzancolle, “Risotto al melone, profumo di zenzero, anacardi e mazzancolle”. Una varietà di gusti con diverse tipologie di dolcezza esaltate dal pizzicore dello zenzero e differenti gradi di morbidezza e consistenza.

Un risotto molto buono, al palato donava sensazioni entusiastiche coccolandomi con le diverse consistenze e con diverse gradazioni di dolcezze e di temperature, passando dal classico chicco di riso avvolto dalla cremosità della sua mantecatura alla morbidezza e fibrosità del melone per finire in un’esaltazione della morbidezza dei pezzi di mazzancolle che riportavano con la sua dolce sapidità il sapore del mare, scatenando sublimi sensazioni. Per finire anche il dolce ha conquistato il mio palato rinfrescando le mie papille gustative con del semifreddo alla nocciola con nocciole tostate e caramello. Una curiosità, se siete soci di “Ristoranti che Passione”, in questo locale potete godere delle promozioni riservate ai possessori della card.

Michele Pigozzo