Si chiama Gabriele Piccolo. Ed è il presidente della Fpt Industrie Spa di Santa Maria di Sala. Un comune quello di Santa Maria di Sala in provincia di Venezia che c’ha oltre 17 mila abitanti e che come spesso ha ricordato il sindaco Nicola Fragomeni, è il comune con la seconda zona industriale più grande del Veneto dopo Marghera.

Perché è qui. E’ qui che si annida il meglio dell’industria, è qui che si concentra la produzione, la sensazione che qualcosa di bello e grande può ancora essere compiuto.

Incontriamo Gabriele Piccolo nella sua azienda, ci riceve nel suo studio all’ultimo piano. Uno studio bello, spazioso, luminare e lucente. Uno studio che ha tutta l’aria di riflettere quello che Gabriele Piccolo rappresenta, ossia la lungimiranza, e la voglia di fare.

Una azienda, la sua, che dal 1969, produce macchine alesatrici e fresatrici a controllo numerico per il settore della meccanica generale e per il settore della stampistica. Leader mondiale nel settore delle macchine utensili e nella produzione di impianti per lavorazioni aerospaziali, i telai delle navicelle e i serbatoi spediti in orbita dagli americani e dai russi sono targati Fpt. Una realtà fondata da suo padre, che oggi conta 520 dipendenti e che l’anno scorso ha compiuto cinquant’anni.

Perché ne ha viste di storie la Fpt, per di qui ne sono passate di persone: giovani, stagisti, lavoratori, quadri, operai, capireparto. Gabriele Piccolo ha preso con sé tutte queste famiglie a cui ogni giorno dà da mangiare. Il segreto? Dice ai dipendenti di non festeggiare il passato, ma di impegnarsi sul futuro.

Dalla sua fondazione a oggi, infatti, FPT ha incrementato la propria presenza sul mercato italiano e sui mercati internazionali, il suo marchio nel panorama è visto come sinonimo di tecnologia, precisione ed affidabilità.

Un fatturato che tra Fpt e le altre tre aziende collegate sfiora i 120 milioni di euro l’anno. Con un utile netto del 7%. “I costi fissi sono esorbitanti – ci aveva raccontato Piccolo – e derivano da tutte le normative che negli altri Paesi non esistono. Ma questo settore muove il mondo intero”.

Già, perché nel 1997, la Fpt ha concluso l’acquisizione della azienda Castel, che produce alesatrici a montante mobile, in questo modo ha ampliato la propria gamma di produzione e la propria quota di mercato nei confronti della concorrenza. E se c’è un fattore determinante è che Fpt,deve il suo successo alla continua produzione di idee innovative e soprattutto al continuo lavoro di ricerca nell’ambito del miglioramento dei processi, dei prodotti, dei servizi e della propria immagine aziendale”.

Serenella Bettin