In arrivo i percorsi di educazione civica e alla legalità negli istituti scolastici statali e paritari nelle scuole di formazione professionale del Veneto

Nel mese di agosto il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge che introduce l’educazione civica con il ritorno del suo insegnamento attraverso un minimo di 33 ore annuali e un voto sulla materia che farà parte della pagella.

Il Veneto, nel frattempo, ha dato avvio in proprio a progetti e percorsi di educazione civica nelle scuole di ogni ordine e grado. La Giunta regionale, infatti, su proposta dell’Assessore all’Istruzione e alla Formazione Elena Donazzan, ha pubblicato la dgr 1273/2019 affinchè gli istituti scolastici possano presentare i propri progetti per l’anno scolastico 2019-2020.


“L’educazione civica è una delle materie trasversali e delle competenze al centro del sistema educativo regionale, così come l’abbiamo disegnato anche nell’ultima riforma di due anni fa – ha evidenziato l’assessore Donazzan – inoltre, quest’anno il calendario scolastico regionale propone a tutti gli istituti, statali o paritari, di ogni ordine e grado, di dedicare la giornata del 20 marzo ad approfondire temi legati all’educazione alla legalità. La scuola non è tale se non prepara i cittadini di domani, se non educa a sentirsi parte di una comunità sociale, della quale si è responsabili, e verso la quale si hanno diritti e doveri”.


La disponibilità di bilancio per il corrente anno scolastico è di 50 mila euro. Le tematiche previste sono riferite all’educazione alla cittadinanza attiva e alla legalità, nelle diverse dimensioni individuate dalla Legge 20 agosto 2019, n. 92, pubblicata nella G.U. n. 195 del 21 agosto 2019 sono:

-Costituzione e istituzioni pubbliche, politiche e sociali dello Stato Italiano e delle Regioni, dell’Unione europea e degli organismi internazionali ed elementi fondamentali del diritto, con particolare riferimento al diritto del lavoro;

– sviluppo di valori e atteggiamenti per una cittadinanza responsabile, a sostegno del rispetto di sé e degli altri e di una maggiore comprensione reciproca, all’acquisizione della responsabilità sociale e morale, al rafforzamento dello spirito di solidarietà, alla condivisione di valori che tengano conto della pluralità dei punti di vista, allo sviluppo della capacità di ascolto e di problem solving e di strategie efficaci di contrasto al bullismo, al cyberbullismo, alla violenza e alla discriminazione, anche attraverso l’educazione alla cittadinanza digitale, l’educazione al volontariato e alla cittadinanza attiva;

– educazione ambientale allo sviluppo ecosostenibile, al rispetto degli animali e della natura e alla tutela del patrimonio ambientale, educazione stradale, educazione alla salute e al benessere, educazione al rispetto e alla valorizzazione del patrimonio culturale e dei beni pubblici comuni;

– educazione alla legalità e al contrasto delle mafie;

– formazione di base in materia di protezione civile e, più in generale, sviluppo delle abilità necessarie per realizzare un impegno attivo, critico e responsabile, nella vita della scuola e della comunità.

Giusy Locati