Non solo prosecco in Veneto. Anche bianchi e rossi nostrani cominciano a farsi notare nel panorama enologico nazionale. E’ il caso del padovano Ottomano, l’ultima etichetta nata tra i Colli Euganei in casa Cristofanon Montegrande. Alla presentazione nella cantina nell’azienda agricola di Rovolon sono intervenuti molti volti noti della politica e imprenditoria: Il presidente di Ascom Padova Patrizio Bertin e il presidente della Camera di Commercio Antonio Santocono, il sindaco di Rovolon Maria Elena Sinigaglia, il delegato per Padova e provincia dell’Associazione italiana sommelier Alberto Romanato assieme al collega Fisar Emanuele Cenghiaro. Tra gli ospiti presenti, arrivati apposta dall’America, anche Benito Sevarin e Nico Petrucci, noti imprenditori del settore della ristorazione che in tanti anni di lavoro negli Stati Uniti sono diventati un punto di riferimento per il gusto italiano Oltreoceano. “Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto con il Riserva 2015 – hanno commentato la nascita del nuovo rosso Paola e Raffaele Cristofanon, terza generazione della famiglia che da più di un secolo produce vino – alcuni anni abbiamo iniziato un cammino di cui questo vino è un traguardo raggiunto: produrre un tipo di couvee euganea dove Merlot e Cabernet si fondono in un armonioso equilibrio di possenza ed eleganza”. L’Ottomano, creato dalle 8 mani dei 4 proprietari, dopo 30 mesi di passaggio in piccole botti di rovere e un anno di affinatura in bottiglia è stato stappato e servito durante una cena di gala allietata anche dalle esibizioni canore di Silvano Cristofanon.

Presente anche Luigi Cristofanon, capostipite della famiglia che gestisce direttamente 30 ettari di vigneti e vinifica su altrettanti conferiti nella cantina di famiglia, e due esponenti della quarta generazione della famiglia Cristofanon, impegnati nella prosecuzione della tradizione familiare, Andrea e Matteo. Con 250.000 bottiglie prodotte ogni anno il marchio Cristofanon Montegrande si impone tra i primi sei della zona dei Colli Euganei per qualità e quantità con numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali vinti dalle quindici etichette tra cui il pluripremiato vino passito.

 Paolo Braghetto