Quali novità per le scadenze 2020?

Tra queste, una semplificazione agli adempimenti IVA. Una liquidazione periodica in meno per le aziende che presentano la dichiarazione IVA entro febbraio 2020 (prorogato al 30 giugno 2020 e spostato forse al 20 luglio 2020).

Siamo in pieno impegno per le chiusure 2019, ma dobbiamo già pensare all’anno in corso.

E’ ora di iniziare a pensare alla pianificazione degli adempimenti fiscali del 2020.

A tal proposito, da tenere in considerazione, sarà sicuramente la novità introdotta dall’art. 21-bis comma 1 del DL 78/2010, così come sostituito dall’art. 12-quater del DL 34/2019 (c.d. Decreto Crescita).  In particolare, al contribuente verrà data l’opportunità di trasmettere i dati delle Comunicazioni delle Liquidazioni periodiche IVA relative al quarto trimestre 2019 attraverso la presentazione della Dichiarazione IVA annuale entro la fine del mese di Giugno, grazie alle innumerevoli proroghe.

L’articolo in commento, come modificato, recita infatti: “I soggetti passivi dell’imposta sul valore aggiunto trasmettono telematicamente all’Agenzia delle entrate, entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo a ogni trimestre, una comunicazione dei dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche dell’imposta effettuate ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 1-bis, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 100, nonche’ degli articoli 73, primo comma, lettera e), e 74, quarto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633. La comunicazione dei dati relativi al secondo trimestre e’ effettuata entro il 16 settembre. La comunicazione dei dati relativi al quarto trimestre puo’, in alternativa, essere effettuata con la dichiarazione annuale dell’imposta sul valore aggiunto che, in tal caso, deve essere presentata entro il mese di febbraio dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta. Restano fermi gli ordinari termini di versamento dell’imposta dovuta in base alle liquidazioni periodiche effettuate”

La normativa ha previsto finora che i soggetti passivi devono presentare il modello di “Comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA” per comunicare i dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche dell’imposta (art. 21-bis, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78). Il modello deve essere presentato entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo a ogni trimestre e, in particolare, la comunicazione relativa all’ultimo trimestre è presentata entro l’ultimo giorno del mese di febbraio. Se il termine di presentazione della comunicazione scade di sabato o in giorni festivi, lo stesso è prorogato al primo giorno feriale successivo.

Con la novità del Decreto Crescita, quindi, la Comunicazione dei dati relativa al quarto trimestre potrà essere effettuata con la Dichiarazione annuale IVA.

La condizione da rispettare per poter usufruire di tale beneficio sarà quello di presentare la Dichiarazione annuale IVA entro il mese di febbraio (prorogato al 30 giugno 2020, solo per quest’anno, causa Covid-19) dell’anno successivo a quello del periodo d’imposta di riferimento. Ciò al fine di rispettare quanto previsto dall’art. 252 par. 1 della Direttiva IVA 2006/112/CE secondo il quale gli Stati Membri devono presentare i dati relativi alle operazioni IVA non oltre due mesi la scadenza del periodo d’imposta per consentire il calcolo delle risorse proprie di spettanza dell’Unione Europea.

L’intento della norma contenuta nel c.d. Decreto Crescita quindi, è principalmente semplificare gli adempimenti previsti per i contribuenti. Come si legge infatti dal dossier        n. 123/5 del servizio studi del Senato, “la norma intende evitare così al contribuente un doppio adempimento comunicativo/dichiarativo tra la comunicazione dei dati della liquidazione periodica IVA del quarto trimestre e la dichiarazione annuale IVA, senza incidere sui termini, né sui tempi di liquidazione e controllo, né di versamento delle imposte.”

La possibilità di presentare la Dichiarazione IVA entro la fine del mese di febbraio, anticipando la scadenza ordinaria, rappresenta sicuramente una semplificazione per i contribuenti che così eviteranno di trasmettere due volte i dati dell’ultimo trimestre, ma anche un’occasione invogliante per i soggetti che hanno maturato un credito IVA e intendono chiederlo a rimborso oppure portarlo in compensazione.

Infatti, presentando la Dichiarazione annuale IVA 2020 entro la scadenza di fine febbraio, il Contribuente potrà, tramite il Modello IVA, esercitare la volontà di chiedere direttamente l’imposta a rimborso.

A tal proposito l’appuntamento previsto con la possibilità di unificare la scadenza della comunicazione della LIPE del IV trimestre unitamente alla Dichiarazione IVA, per il 2020, è prevista per lunedì 2 marzo 2020, in occasione dell’anno bisestile e della coincidenza del 29 febbraio che capiterà di sabato.

In attesa di leggere le istruzioni al Modello IVA 2020 che dovrebbero essere pubblicate a breve in bozza sul sito dell’Agenzia delle Entrate, restano ancora incerte le modalità con cui dovranno essere comunicati i dati del IV trimestre 2019 all’interno del Modello IVA, se tramite la compilazione di un nuovo apposito quadro che recepirà tale modifica normativa oppure con l’eventuale compilazione del quadro VH.

Il contribuente potrà probabilmente decidere liberamente se presentare la LIPE del IV trimestre in via autonoma, o se, per evitare tale adempimento, presentare il Modello IVA 2020 entro il 2 marzo del prossimo anno.

Consigliamo quindi di anticipare la riflessione sulla gestione del capitale circolante e, in particolare, dei crediti tributari. La strategia relativa alle richieste di rimborso e alla monetizzazione dei crediti tributari può diventare chiave nella determinazione della posizione finanziaria netta.

La scadenza ordinaria della presentazione della Dichiarazione IVA 2020, relativa al periodo d’imposta 2019, rimane in ogni caso fissata per il 30 aprile 2020.

Maurizio Ebano