Per le PMI e per i professionisti si deve usare prima il Fondo di Garanzia che copre anche il 100%

Il Governo ha approvato il nuovo Decreto Legge, detto “Decreto Liquidità”.

Tale Decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 94, il nuovo Decreto Legge n. 23 del 8 aprile 2020, detto “Decreto Liquidità”, che è entrato in vigore solo il 9 aprile 2020, dopo la firma del Presidente della Repubblica.

Tali finanziamenti che immettono liquidità nel mercato sono regolati dall’art. 1 del Decreto Legge n.23/2020 (Decreto Liquidità)

Si tratta di ben 400 miliardi di euro di liquidità immessa nel mercato creditizio attraverso la garanzia Stato (di cui 30 miliardi per le PMI), attraverso la Società SACE S.p.a. (società controllata al 100% da Cassa Deposito e Prestiti) ed il Fondo di garanzia delle PMI (che può concedere garanzie fino al 100% dei finanziamenti concessi).

Tale decreto applicherà anche per il mese di aprile e per il mese di maggio le indennità aggiuntive per i dipendenti rimasti a casa e per i lavoratori autonomi CoCoCo, P. Iva individuali, Amministratori di Società ecc. .

Inoltre tale Decreto prevede anche di immettere liquidità nel tessuto delle imprese e dei professionisti.

In tale Decreto, probabilmente chiamato “Decreto Liquidità”, imprenditori e professionisti potranno rivolgersi ai propri istituti di credito e chiedere finanziamenti da 25.000 euro fino a 2 milioni.

Tali finanziamenti saranno garantiti dallo Stato italiano anche fino al 100% (come per le somme di 25.000 euro), tramite la società SACE spa.

Diversi sono gli articoli interessanti (si allega articolato su stanziamento dei Finanziamenti)

 

Art. 1 Misure temporanee per il sostegno

alla liquidità delle imprese

Con tale articolo si definiscono le modalità di concessione della liquidità alle imprese, alle seguenti condizioni:

a) la garanzia è rilasciata entro il 31 dicembre 2020, per finanziamenti di durata NON superiore a 6 anni, con la possibilità per le imprese di avvalersi di un preammortamento;

b) al 31 dicembre 2019 l’impresa beneficiaria non rientrante nella categoria delle imprese in difficoltà ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014 e alla data del 29 febbraio 2020 non risultava presente tra le esposizioni deteriorate presso il sistema bancario;

c) l’importo del prestito assistito da garanzia NON è superiore al maggiore tra i seguenti elementi:

1.

1.      25% del fatturato annuo dell’impresa dell’anno 2019;

2.      il doppio dei costi del personale dell’impresa dell’anno 2019;

d) la garanzia copre il:

1.

1.      il 90% dell’importo finanziamento per imprese con meno di 5000 dipendenti in Italia e con fatturato fino a 1.5 miliardi di euro;

2.      80% dell’importo del finanziamento per imprese con fatturato tra 1,5 miliardi di euro e 5 miliardi di euro o con più di 5000 dipendenti in Italia;

3.      70% per le imprese con valore del fatturato superiore a 5 miliardi di euro;

e) percentuali prestabilite e basse di commissioni collegate al finanziamento;

f) modalità della garanzia;

g) la garanzia copre nuovi finanziamenti concessi all’impresa successivamente all’entrata in vigore del presente decreto, per capitale, interessi ed oneri accessori fino all’importo massimo garantito;

h) le commissioni devono essere limitate al recupero dei costi ed il costo del finanziamento;

i) l’impressa che beneficia della garanzia assume l’impiego che essa non approverà la distribuzione di dividendi o il rilascio di azioni nel corso del 2020;

l) l’impresa che beneficia della garanzia assume l’impegno a gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali;

m) il soggetto finanziatore deve dimostrare che, all’esito del rilascio del finanziamento garantito, sono aumentate le esportazioni;

n) il finanziamento coperto dalla garanzia deve essere destinato a sostenere costi del personale, investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti italiani.

Art. 3 SACE Spa

La Società SACE S.p.a. è una società controllata da Cassa Depositi e Prestiti S.p.a. (CDP S.p.a.).

La SACE S.p.a. svolgerà la propria funzione di garanzia dei prestiti:

– preventivamente concordando con il Ministero dell’economia e delle finanze;

– preventivamente consultando il Ministero dell’economia e delle finanze.

Art. 4 Sottoscrizione contratti e

comunicazioni in modo semplificato

L’articolo regola la possibilità di sottoscrivere i contratti bancari e finanziari tramite modalità telematiche, nel periodo tra la data di entrata in vigore del presente decreto legge (9 aprile 2020) ed il termine dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020.

Tale sottoscrizione “a distanza” dei contratti può essere effettuata anche tramite semplice email, con:

– allegata copia della carta d’identità in corso di validità;

– l’email deve far riferimento ad un contratto identificabile in modo certo.

La banca o la finanziaria assolverà l’obbligo di consegnare una copia del contratto sottoscritto dal cliente mediante la messa a disposizione dello stesso di tale copia su un supporto durevole. Alla prima occasione utile, dopo il periodo di sospensione, l’intermediario consegnerà tale copia al cliente.

Le sopra indicate modalità “a distanza” valgono anche per il diritto al recesso.

Art. 5 Differimento dell’entrata in vigore

del codice delle crisi d’impresa

Il Codice della crisi entrerà in vigore il 1 settembre 2021.

Art. 6 Disposizione temporanea in materia

di riduzione del capitale

A decorrere dalla data di entrata in vigore di tale Decreto Legge (9 aprile 2020) e fino alla data del 31 dicembre 2020 per le fattispecie verificatesi nel corso degli esercizi chiusi entro la predetta data non si applicano gli:

·         art. 2446 (“Riduzione del capitale per perdite”), commi secondo e terzo, c.c.,

·         art. 2447 (“riduzione del capitale sociale al disotto del limite di legge”) c.c.,

·         art. 2482 bis (“Riduzione del capitale per perdite”), commi quarto, quinti e sesto, c.c.,

·         art. 2484 (“Cause di scioglimento”) primo comma, numero 4, c.c.,

·         art. 2454 duodecies (“scioglimento”) c.c.

Art. 8 Disposizioni temporanee in materia

di finanziamenti alle società

Art. 9 Disposizioni in materia di concordato

preventivo e di accordi di ristrutturazione

Art. 10 Disposizioni temporanee in materia di ricorsi

e richieste per la dichiarazione di fallimento

Art. 11 Sospensione dei termini di scadenza

dei titoli di credito

Art. 12 Fondo solidarietà mutui “prima casa”,

cd. “Fondo Gasparrini”

Art. 13 Fondo centrale di garanzia a PMI

Tra le varie misure, si prevede che sino al 31 dicembre 2020:

1. la garanzia può essere concessa a titolo gratuito;

2. l’importo massimo garantito per singola impresa è elevato a 5 milioni di euro;

3. sono ammesse alla garanzia le imprese con numero di dipendenti non superiori a 499;

4. la percentuale di copertura della garanzia diretta è incrementata al 90% dell’ammontare di ciascuna operazione finanziaria, previa autorizzazione della Commissione Ue;

5. la percentuale di copertura della riassicurazione è incrementata al 100% dell’importo garantito del Confidi o da altro fondo di garanzia, a condizione che le garanzie da questi rilasciate non superino la percentuale massima di copertura del 90%, previa autorizzazione della Commissione UE;

6. la riassunzione può essere innalzata al 100% dell’importo garantito dal Confidi o da altro fondo di garanzia, a condizione che le garanzie da questi rilasciate non prevedano il pagamento di un premio che tiene conto della remunerazione per il rischio di credito assunto;

7. sono ammissibili alla garanzia del Fondo, per la garanzia diretta nella misura dell’80% e per la riassicurazione nella misura del 90% dell’importo garantito dal Confidi o da altro fondo di garanzia, a condizione che le garanzie da questi rilasciate non superino la percentuale massima di copertura dell’80%, i finanziamenti a fronte di operazioni di rinegoziazione del debito del soggetto beneficiario, purché il nuovo finanziamento preveda l’erogazione al medesimo beneficiario di credito aggiuntivo in misura pari ad almeno il 10% dell’importo del debito accordato in essere del finanziamento oggetto di rinegoziazione.

Le ipotesi di garanzia concedibili

previste dal decreto sono

 garanzia al 100% per i prestiti fino 25.000 euro, senza alcuna valutazione del mercato, alle PMI, agli imprenditori individuali e agli esercenti arti e professioni la cui attività sia stata danneggiata dall’emergenza COVID-19, attestata da dichiarazione autocertificata e in presenza di determinati requisiti;

– garanzia al 100% per i prestiti fino a 800.00 euro, alle PMI con applicazione della valutazione del merito di credito, in presenza di determinati requisisti;

– garanzia al 90% per i prestiti fino a 5 milioni di euro, con possibilità di arrivare al 100% con la controgaranzia dei Confidi, in presenza di determinati requisiti.

Art. 18 Sospensione versamenti tributari

e contributivi

Si interviene con norme urgenti per il rinvio di adempimenti fiscali e tributari da parte di lavoratori e imprese.

In particolare, si prevede la sospensione dei versamenti di Iva, ritenute e contributi per i mesi di aprile e maggio, in aggiunta a quelle già previste con il “Cura Italia”.
Nel dettaglio:

1. IVA, ritenute e contributi sospesi per soggetti con calo di fatturato di almeno il 33% per ricavi/compensi sotto i 50 milioni e di almeno il 50% sopra tale soglia;

2. sono sospesi in ogni caso i detti versamenti per i soggetti che hanno iniziato ad operare dal 1° aprile 2019;

3. per i residenti delle 5 province più colpite (Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Piacenza)sospensione versamento IVA se calo del fatturato di almeno il 33% a prescindere dalla soglia di fatturato dei 50 milioni;

4. ripresa dei versamenti a giugno, con la possibilità di rateizzazione in 5 rate.

La sospensione delle ritenute d’acconto sui redditi da lavoro autonomo prevista dal decreto “Cura Italia” viene estesa anche alle scadenze di aprile e maggio.

È esteso al 16 aprile il termine per i versamenti in scadenza il 20 marzo scorso e la scadenza per l’invio della Certificazione Unica è stata prorogata dal 31 marzo al 30 aprile.

Inoltre, il credito d’imposta al 50% per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro viene allargato anche all’acquisto dei dispositivi di protezione individuale, mascherine e occhiali.

Viene consentito all’Inps di rilasciare un Pin semplificato, tramite identificazione telematica del richiedente e posticipando al termine dell’emergenza la verifica con riconoscimento diretto.

Si introducono norme sui “farmaci compassionevoli” (i farmaci non ancora autorizzati), che prevedono l’esclusione all’applicazione di imposte in caso di cessione gratuita.

Art. 19 Proroga sospensione ritenute sui redditi

di lavoratori autonomi e sulle provvigioni

inerenti rapporti di commissione, di garanzia,

di mediazione, di rappresentanza di commercioi

e di procacciatori d’affari

Art. 20 Metodo previsione acconti giugno
Art. 21 Rimessione in termini per i versamenti
Art. 24 Termini agevolazione 1° casa.

Ai fini del riconoscimento delle agevolazioni “prima casa”, sono sospesi dal 23 febbraio 2020 al 31 dicembre 2020 i termini:

1. di cui alla nota II-bis all’art. 1 della tariffa, parte prima, allegata al D.P.R. Del 26 aprile 1986 n. 131, precisamente:

– il periodo di 18 mesi dall’acquisto della prima casa, entro cui trasferire la residenza nel comune in cui è ubicata l’abitazione;

– il termine di un anno entro il quale il contribuente che ha ceduto l’immobile acquistato con i benefici “prima casa” deve procedere all’acquisto di altro immobile da destinare a propria abitazione principale;

– il termine di un anno entro il quale il contribuente che ha acquistato un immobile da adibire ad abitazione principale deve procedere alla vendita dell’abitazione.

2. di cui all’art. 7 della Legge 23 dicembre 1998, n. 488 (Legge Finanziaria del 1999) per il riacquisto della “prima casa”.

Art. 25 Assistenza fiscale a distanza
Art. 29 Disposizione in materia di processo tributario

e notifica degli atti sanzionatori relativi

al contributo unificato e attività

del contenzioso degli enti impositori

Art. 36 Proroga termini sospensione in materia

di giustizia civile, penale contabile tributari e militare

Prorogato dal 15 aprile all’11 maggio 2020 il termine concernente il rinvio d’ufficio delle udienze dei procedimenti civili, penali e tributari pendenti presso tutti gli uffici giudiziari, nonché la sospensione del decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti, espressamente in particolare: indagini preliminari, adozione di procedimenti giudiziari e deposito della loro motivazione, proposizione degli atti introduttivi del giudizio e dei procedimenti esecutivi, impugnazioni e, in genere, tutti i termini processuali.

 

Si allega, sintesi, della circolare ABI rivolta alle banche per lo stanziamento dei Finanziamenti.

 

Quali imprese possono beneficiare

di tale finanziamento ?

Di tale finanziamento possono beneficiare

le imprese con le seguenti condizioni:

1. sede in Italia;

2. abbiamo subito delle limitazioni o contrazioni economiche a causa del COVID-19;

3. devono essere imprese DIVERSE da Banche o da altri soggetti autorizzati all’esercizio del credito

Quali sono le principali condizioni

di tali finanziamenti?

Le condizioni PRINCIPALI di tali finanziamenti sono:

1. si deve trattare di finanziamenti NON superiori a 6 anni (con pre-ammortamento di durata fino a 24 mesi);

2. l’impresa deve impegnarsi a NON distribuire dividendi per un anno;

3. l’impressa deve impegnarsi a mantenere gli stessi livelli occupazionali.

4. le PMI e i professionisti devono aver prima utilizzato tutta la capacità del Fondo di garanzia delle PMI e dei professionisti a loro destinata (5 miliardi di euro, a tal fine in capo al Ministero dell’Economia è stato prevista una dotazione aggiuntiva pari a 1 miliardo di euro).

5. le garanzie concesse da SACE spa sono concesse fino al 31 dicembre 2020.

Quali sono le ulteriori condizioni

per il finanziamento garantito alle grandi imprese?

L’importo del finanziamento, come sopra affermato,

è garantito dalla Società SACE spa e dovrà avere anche le seguenti e ULTERIORI condizioni:

1. l’importo del finanziamento assistito da garanzia NON potrà essere superiore al maggiore tra il 25% del fatturato annuo dell’impresa (relativo all’anno 2019) ed il doppio dei costi del personale dell’impresa stessa (sempre relativi all’anno 2019);

2. il finanziamento dovrà essere destinato a sostenere: costi del personaleinvestimenticapitale circolante impiegati in stabilimenti e attività imprenditoriali localizzate in Italia;

3. l’impresa che beneficia di tale finanziamento garantito dovrà assumere l’impegno:

– che essa (nonché ogni altra impresa che faccia parte del medesimo gruppo) non approvi la distribuzione di dividendi nei 12 mesi successivi all’erogazione del finanziamento;

– a gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali.

Quali sono le soglie di garanzia

per il finanziamento concesso da SACE spa?

Sono previste 3 soglie di garanzia del finanziamento

concesso da SACE spa (si ricorda che per le PMI e per i professionisti prima c’è il relativo Fondo, s

e veda il sopra punto 4):

1. 90% per le imprese con meno di 5.000 dipendenti e 1,5 miliardi di fatturato;

2. 80% con più di 5.000 dipendenti e fatturato fino a 5 miliardi;

3. 70% per le imprese con valore del fatturato superiore a 5 miliardi.

Quali sono le condizioni e le caratteristiche

del Fondo di garanzia per le PMI e professionisti?

Come sopra anticipato (sopra al punto 4), le PMI

ed i professionisti prima di aderire ai finanziament

i garantiti da SACE spa devono aver esaurito

la capacità del Fondo di garanzia delle PMI

a loro destinata (pari a 5 miliardi di euro

oltre al miliardo aggiuntivo previsto

in dotazione al Ministero dell’Economia).

Sull’art. 49 del Decreto “Cura Italia”

Tale Fondo di garanzia previsto da tale “Decreto Liquidità” sostituisce il contenuto

dell’art. 49 del Decreto “Cura Italia” n. 18/2020

e ne prevede l’estensione per tutto il 2020 alle imprese

fino a 499 dipendenti.

Tipologia dei finanziamenti garantiti dal Fondo

Saranno ammissibili alla garanzia del Fondo, con copertura al 100% sia in garanzia diretta che in riassicurazione, i nuovi finanziamenti attenuti dalle PMI e dai professionisti (che sono stati danneggiati da tale epidemia, tramite autodichiarazione), purché tali finanziamenti:

1. prevedano l’inizio del rimborso del capitale non prima di 18/24 mesi dall’erogazione;

2. abbiano una durata da 24 fino a 72 mesi;

3. siano di importo non superiore al 25% dell’ammortamento dei ricavi del soggetto beneficiario, come risultante dall’ultimo bilancio depositato o dall’ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della domanda di garanzia ovvero, per i soggetti beneficiari costituiti dopo il 1 gennaio 2019, da altra idonea documentazione, e, comunque, non superiore a 25.000 euro.

Caratteristiche delle garanzia concesse dal Fondo

Per tali finanziamenti il Fondo darà garanzia con le seguenti caratteristiche:

1. in modo automatico;

2. senza valutazioni;

3. non vi sarà la necessità di una preventiva istruttoria;

4. la garanzia sarà concessa:

– per una copertura fino al 100% per PMI e professionisti con ammontare di ricavi annui NON superiore a 800.000 euro;

– per le PMI con ammontare di ricavi annui da 800.000 fino a 3,2 milioni di euro, la garanzia sarà del 90% (ma potrà arrivare al 100% con la contro-garanzia di Confidi). I prestiti non devono essere superiori al 25% dei ricavi annuali.

Possono accedere al Fondo di Garanzia

le PMI con inadempienze, o in concordato?

Potranno accedere alle garanzie del Fondo anche l

e PMI con inadempienza probabile o con esposizioni

“scadute o sconfinamenti deteriorati”, purché

la classificazione sia successiva al 31 gennaio 2020,

e le imprese ammesse alla procedura del concordato

con continuità aziendale dopo il 31 dicembre 2019.

 

Il Direttore Generale Rete Veneto Eccellenze