Al tempo del Coronavirus anche le chiese devono essere più sicure soprattutto durante le messe. Come si può rendere più protetto ad esempio il momento della Comunione? Normalmente è una delle fasi della funzione in cui c’è più assembramento e le distanze tra fedele e prete vengono quasi azzerate per poter ricevere la particola. Un artista e imprenditore padovano, Marco Bellavere, propone la sua soluzione: Il distributore di ostie.

“Ho ideato e brevettato un sistema per la comunione a distanza, consistente in una colonnina retta da una figura di angelo stilizzato in metallo – confessa l’inventore – il celebrante starà ad una distanza anche di 2 metri dato che fa la comunione deve abbassare la mascherina per assumere il “Corpo di Cristo”.

La consegna dell’ostia avverrà tramite un telecomando azionato dalla mano destra mentre il meccanismo di consegna sarà protetto da un plexiglass.

“Il tubo può contenere anche mille particole e la forma dell’angelo può anche modificata – continua lui, di fede cattolica – sarei onorato di poter mostrare in Vaticano al Santo Padre il primo esemplare e la produzione potrebbe essere affidata a qualche ditta in difficoltà del nostro territorio.

Non ha grandi costi di realizzazione e offre la protezione più alta per un momento. cruciale nello svolgimento del rito”.

Paolo Braghetto