Criptovalute: nuovo furto multimiolionario scuote il settore. L’ennesimo exchange sospende le attività per una falla sui propri sistemi di sicurezza.

Ancora problemi di sicurezza per il settore criptovalute, scosso nelle ultime ore da un nuovo attacco ai danni della piattaforma Bancor.

L’exchange ha immediatamente sospeso le proprie attività comunicando l’accaduto e rendendo partecipe il mercato tramite diversi tweet.

Una falla di sicurezza: con queste parole la piattaforma israeliana ha definito l’accaduto confermando l’avvio ufficiale delle indagini su un furto da complessivi 23 milioni di dollari.

“Bancor ha riscontrato una falla di sicurezza. Nessuno dei wallet degli utenti è stato compromesso. Per completare l’indagine abbiamo avviato una fase di manutenzione e rilasceremo ulteriori dettagli a breve. Cercheremo di riprendere le attività il prima possibile”,

hanno twittato dalla società.

Il sito ufficiale di Bancor, però, non è ancora tornato operativo. Accedendo alla homepage ci si trova davanti un avviso che invita a riprovare più tardi data l’attività di manutenzione in corso.

Tramite l’avviso sul sito l’exchange di criptovalute ha cercato di tranquillizzare i propri clienti ricordando che Bancor non detiene alcun asset. Fondi e portafogli, ha specificato sulla homepage, sono sempre al sicuro sulla blockchain.

Il furto di criptovalute raccontato da Bancor

Ad aggiornare sull’accaduto è stato lo stesso Bancor tramite un tweet pubblicato qualche ora fa nel quale ha ribadito la prosecuzione delle indagini e la mancanza di dettagli definitivi sulla falla di sicurezza.

Quel che sappiamo fino ad ora è che un portafoglio utilizzato per aggiornare smart contract è stato compromesso e poi usato per prelevare 24.984 ETH, corrispondenti a 12,5 milioni di dollari. Lo stesso wallet ha altresì rubato 229.356.645 NPXS ($1 milione) e 3.200.000 BNT ($10 milioni), per un totale di 23,5 milioni di dollari.

“Stiamo comunque lavorando con dozzine di exchange di criptovalute per tracciare i fondi rubati e rendere più difficile ai ladri la loro liquidazione.”

Bancor ha cercato di gettare acqua sul fuoco ed è riuscito a congelare i propri BNT rubati. Poco o nulla, però, è stato possibile fare per gli altri token.

Ufficio Stampa veneto Eccellenze