Stupito fin dalla prima impressione dove il mio immaginario si aspettava una capiente sala da pranzo, ingannato dalle immagini del sito che mostrano varie prospettive, mi sono trovato in un accogliente e caloroso locale dove, cinque o sei tavoli accolgono i commensali arrivando ad un massimo di 25/30 posti.

Una cucina completamente a vista divisa dalla sala solamente da un bancone dal quale escono le comande.

Al di là del bancone, a giocare con le sue padelle, Paolo Giraldo, artista di cucina. Paolo con la sua maestria, accostando verdure dai mille colori, crea opere molto simili a dipinti, quadri astratti che hanno come cornice il piatto e che hanno come sfondo la loro bontà.

Ogni piatto diventa un’opera d’arte, frutto della passione, della ricerca e della semplicità che il nostro chef usa nell’abbinare gli ingredienti. Il risultato che possiamo osservare, odorare e assaporare diventa una esperienza sensoriale di tutto rispetto, catturando in primis la vista che, ad ogni portata, viene appagata dalla visione di un quadro d’autore, dove giochi di forme e di colori, diventano una fantastica emozione. Quindi olfattiva, dove le nostre narici vengono catturate dai profumi delle verdure e delle spezie che spesso compongono il piatto. In fine l’esperienza più sensoriale, l’esperienza gustativa che sopraggiunge ad ogni boccone, quando questo cibo, accarezzando le papille gustative con balzi dolci e salati, sapidi ed amari, acidi e allappanti termina in deliziosi aromi che accompagnano i nostri pensieri.

Una realizzazione di ricette che interpretano a pieno il desiderio di Chiara, la proprietaria, di servire la cucina che ama, una cucina alla quale crede, che predilige alimenti vegetali ed un modo di pensare colorato e gustoso.

“CorteverdeChiara” si inserisce nel contesto storico e culturale del territorio locale, valorizzando questi luoghi, con un progetto basato sul cibo, l’arte e la cultura.

Paolo, grazie alla sua arte, grazie alla sua creatività, riesce ad interpretare e a portare nel piatto l’arte e la cultura del mangiare sano. Un diverso modo di approcciare al mondo vegetariano dove il cibo non è solo monotonia ma colore, sapore e bellezza.

Una sfilata di opere d’arte si sono succedute nel mio tavolo, ad ogni portata forme, colori, gusti e profumi hanno accompagnato la mia cena fino a culminare in una fragrante dolcezza data da una millefoglie, fresca e profumata, che trasbordava di crema pasticcera e di bontà.

Michele Pigozzo