Serve una fortissima scossa!

Maurizio Drago) Nella foto in evidenza di questo servizio c’è la città-simbolo del turismo mondiale nel suo splendore solitario. A essa non serve la presentazione. Ma noi, giornalisti di viaggio, abbiamo il compito di raccontare i particolari, le calli, i canali, i pozzi, evitando le banalità. I nostri racconti saranno letti dai lettori invogliati a scoprire i luoghi che descriviamo. Così anche loro si muoveranno occupando gli alberghi, mangiando ai ristoranti, acquistando prodotti del posto. I giornalisti di viaggi sono fonte di economia.  Con i nostri reportage destiamo interesse e creiamo economia. E noi, giornalisti di viaggio, sicuramente non ci accontendiamo e cerchiamo altre mete da raccontare.   Siamo un po’ tutti Diogene, a cercare con la lanterna i luoghi e i particolari in giro per l’Italia e per il mondo. Siamo incontentabili e vaghiamo sempre con la “lanterna” alla ricerca continua dei territori, per poi scrivere e comunicare. Noi giornalisti creiamo interesse e sviluppiamo economia, facendo conoscere i luoghi. Ricordiamo che il turismo rappresenta il 13 % del Pil italiano, un giro di 250 miliardi di valore, milioni di lavoratori. Ora corriamo il rischio di azzerare tutto se il Governo e i poteri istituzionali non intervengono drasticamente. E subito!  Ho riportato il manifesto dei giornalisti, anch’io l’ho firmato: un forte appello per salvare il turismo e i giornalisti di viaggio che si vedono dimezzare giornali e pagine di turismo per mancanza di introiti pubblicitari a causa della chiusura imposta dal coronavirus. L’appello è forte. Serve una fortissima scossa!!!

L’appello dei giornalisti italiani di turismo per superare il covid19

Il settore del turismo è trainante per l’economia italiana. Il coronavirus lo ha pesantemente penalizzato. Dalla Valle d’Aosta alla Sardegna, non c’è regione italiana che sia rimasta immune. Questa terribile crisi coinvolge anche i giornalisti specializzati di turismo che muovono, attraverso i loro reportage, flussi di viaggiatori creando economia. Le associazioni dei giornalisti di viaggio GIST e NEOS hanno pertanto deciso di lanciare il “Manifesto giornalisti italiani di viaggio e turismo” con l’hastag #ripartiamodallinformazione.   La presidente del GIST Sabrina Talarico lancia un fortissimo appello al       Presidente   del Consiglio, all’ Ente Nazionale del Turismo, al MIBACT nazionale

Sabrina Talarico, presidente Gist

e a tutti i Governatori delle regioni italiane. Un forte appello per il rilancio dell’intero Sistema Turistico Italia affinché coinvolga l’informazione della stampa specializzata. La terribile crisi del turismo determinata dal coronvirus ha travolto anche la stampa turistica. E con essa l’intera categoria dei giornalisti specializzati. “Il turismo deve ripartire e in fretta” sottolinea Sabrina Talarico “perchè rappresenta un importante asset economico. Noi giornalisti di turismo, che negli anni abbiamo raccontato l’Italia e il mondo con competenza e professionalità, dobbiamo essere parte attiva di questo processo di rinascita”.

I cinque punti del Manifesto Giornalisti Italiani di viaggio e turismo

1)    GIORNALISMO DI VIAGGIO RISORSA ITALIANA

I giornalisti della stampa turistica chiedono che in questo drammatico momento la voce dell’Italia non si spenga. L’informazione giornalistica di viaggio coinvolge migliaia di professionisti che, dalle redazioni o in forma autonoma, assicurano attraverso la cronaca e il reportage un flusso ininterrotto di notizie selezionate e verificate. In tempi in cui i confini tra informazione, propaganda e fake news si fanno sempre più labili, i giornalisti di turismo rappresentano una voce competente e affidabile, in grado affiancare i player nazionali nel rilancio del turismo.

2)    CRISI DELL’EDITORIA TURISTICA, CRISI DELL’INFORMAZIONE
Da tempo il giornalismo turistico e l’editoria di riferimento vivono un periodo di crisi. In seguito all’emergenza coronavirus, la situazione è peggiorata.
Lo conferma un recente sondaggio realizzato dal GIST su un campione significativo di oltre 200 giornalisti. L’emergenza ha contratto il lavoro fino al 50%, per il 74% dei giornalisti. Secondo l’indagine, il calo è dovuto per il 43% alla sospensione di pagine di turismo e per il 20% al rimando di servizi già realizzati su destinazioni ora chiuse. Alla crisi del sistema turistico è seguita quella del sistema editoriale, con forte penalizzazione della già fragile economica del giornalismo specializzato. I tagli dei budget pubblicitari hanno prodotto l’immotivata sospensione e in alcuni casi azzeramento dell’informazione e la riduzione dei compensi professionali. In tempo di crisi turistica, spegnere i riflettori sull’informazione di settore equivale a un harakiri economico.

3)    INFORMAZIONE E INDUSTRIA TURISTICA
Nel rilancio dell’economia turistica post coronavirus, si dovrà agire all’interno della filiera: istituzioni, agenzie, tour operator, strutture ricettive, ristorazione, vettori, servizi, informazione. Ciascuno nel rispetto del proprio ruolo e funzione, individuando “buone pratiche” e puntando sull’eccellenza. Tutte le componenti dell’industria turistica nazionale devono poter risorgere: sia l’incoming, che faccia della “Destinazione Italia” il nuovo baricentro strategico; sia l’outgoing, che torni ad alimentarsi dello “Stile italiano” di viaggiare nel mondo. Obiettivo che può essere raggiunto solo attraverso la rivitalizzazione strategica degli investimenti, l’innovazione del prodotto e il rilancio dell’informazione, fatta dai giornalisti competenti e specializzati.

4)    RISORSE E STRATEGIE PER IL TURISMO
ll turismo rappresenta circa il 13% del Pil italiano e il 6% dell’occupazione, in una rete di decine di migliaia di imprese, per circa 250 miliardi di valore.
Il lockdown governativo, pur necessario per arginare la pandemia, ha compromesso la stagione 2020, azzerando gli introiti e vanificando gli investimenti. Il prolungamento di questa fase di chiusura e l’incertezza sulle regole della riapertura mettono a rischio la sopravvivenza delle aziende, sottocapitalizzate e inquadrate in una struttura economicamente fragile. Non è possibile ripartire senza regole certe e coinvolgimento di tutti gli attori della filiera turistica, informazione compresa.

5)    LE RICHIESTE
La stampa specializzata chiede che:
– il MIBACT e l’ENIT si impegnino urgentemente in una campagna internazionale di promozione e marketing, per il rilancio dell’immagine e del brand Italia;
–  il GOVERNO dia un sostegno economico immediato all’editoria turistica, sotto forma di finanziamenti a fondo perduto e/o defiscalizzazioni;
– i PRESIDENTI DELLE REGIONI si accordino con il MIBACT per la promozione coordinata del Sistema Turistico Italia. 

“Abbiamo deciso dunque – conclude la presidente del Gist – di realizzare il manifesto insieme alla NEOS perchè riteniamo che in questa situazione la voce della categoria debba essere forte e univoca. Le istituzioni devono capire che l’editoria turistica e i giornalisti che ne fanno parte ci sono e sono fondamentali per la ripresa dell’intero settore”.

Maurizio Drago