Bonus ristoranti, nel decreto agosto è confermato il contributo a fondo perduto da 600 milioni di euro per il 2020. Saranno circa 125.000 le imprese beneficiarie, che potranno spenderlo per l’acquisto di prodotti agroalimentari del territorio.

Vediamo nel dettaglio cos’è e come si richiede.

Fondo perduto ristoranti del decreto Agosto, pronte tutte le istruzioni per fare domanda online o alle Poste:

  • la scadenza da rispettare è il 28 novembre 2020
  • l’accesso al portale è tramite SPID: vediamo la procedura e i documenti necessari.

Bonus ristoranti, il decreto agosto dà il via al contributo a fondo perduto per la filiera della ristorazione.

Per 125.000 imprese con codice ATECO prevalente 56.10.11, 56.29.10 e 56.29.20 (ristoranti, mense e catering) debutta un aiuto finalizzato ad incentivare l’acquisto di prodotti agroalimentari del territorio.

Il contributo a fondo perduto del decreto agosto spetta a patto che l’importo di fatturato e corrispettivi tra marzo e giugno 2020 sia inferiore ai tre quarti di quello dello stesso periodo del 2019. Nessun parametro di perdita viene invece previsto per le attività avviate dopo il 1° gennaio 2019.

L’obiettivo è quello di dare una mano a un settore fortemente in crisi a causa della mancanza di turisti, ma anche di aiutare i produttori agricoli e alimentari, vitivinicoli, ed evitare gli sprechi alimentari. Il Fondo istituito presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali è pari a 600 milioni di euro per il 2020.

Uno dei settori più colpiti dalla crisi economica dovuta all’emergenza sanitaria è quello turistico, comprendendo anche il comparto della ristorazione. Non solo infatti l’assenza di turisti è un problema, ma anche per italiani mangiano più spesso a casa.

Secondo quanto affermato dalla Coldiretti, la ristorazione italiana rischia un crack da 34 miliardi di euro a causa del crollo del turismo e anche del ridimensionamento dei consumi anche da parte degli italiani.

Per fare una mano al settore fortemente in crisi, la ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova ha proposto di istituire un Fondo ad hoc. Una proposta che ha trovato corpo all’interno del decreto agosto.

Ristoranti, mense ma anche imprese di catering, avranno accesso ad un contributo a fondo perduto, che verrà riconosciuto previa presentazione di apposita domanda.

Il 90% sarà erogato al momento dell’accettazione della domanda, con l’indicazione di documenti fiscali relativi agli acquisti effettuati, anche non quietanzati. Il saldo del 10% verrà invece erogato dopo aver presentato la quietanza di pagamento, che dovrà essere effettuato con modalità tracciata.

Stando a quanto previsto dal decreto agosto, per l’accesso ai benefici il richiedente dovrà registrarsi all’interno della piattaforma digitale, messa a disposizione del concessionario convenzionato, denominata “piattaforma della ristorazione”, oppure dovrà recarsi presso gli sportelli del concessionario convenzionato.

Che sia una richiesta digitale o di persona, vanno forniti i dati richiesti, tra cui la copia del versamento dell’importo di adesione all’iniziativa di sostegno, effettuato tramite bollettino di pagamento, fisico o digitale.

Verranno stabiliti i criteri, le categorie di prodotto e le modalità di erogazione dell’aiuto tramite decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, da emanarsi entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto Agosto.

Il bonus potrebbe contribuire in modo generoso a risollevare la liquidità di migliaia di attività. La situazione fotografata da Coldiretti lascia senza fiato: il calo dei consumi extradomestici stimato su dati Ismea è del 40%.

Un duro colpo per l’economia nazionale, visto che prima del coronavirus la spesa degli italiani per mangiare fuori casa era pari al 35% del totale dei consumi alimentari per un valore di 86 miliardi di euro.

Una drastica riduzione dell’attività che pesa sulla vendita di molti prodotti agroalimentari (vino, birra, carne, pesce, frutta, verdura ma anche salumi e formaggi di alta qualità) che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco.

La ristorazione in settori come quello ittico e vitivinicolo, precisa la Coldiretti, rappresenta il principale canale di commercializzazione per fatturato.

Oltre al calo dei consumi dovuto alle nuove scelte degli italiani però pesa soprattutto la mancanza del turismo dall’estero con oltre 16 milioni di cittadini stranieri in vacanza in Italia nel 2019 durante i mesi di luglio, agosto e settembre, sempre secondo l’analisi Coldiretti su dati Bankitalia.

Fondo perduto per i ristoranti dedicato alla filiera alimentare, si può finalmente fare domanda per il contributo previsto dal decreto Agosto.

Il contributo è riconosciuto per l’acquisto effettuato dopo il 14 agosto 2020 di prodotti di filiere agricole e alimentari.

La domanda si può presentare online o alle Poste, fino al 28 novembre.

La scadenza per presentare istanza si avvicina, e anche se il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali specifica che non ci sarà nessun click day, è bene fare il punto su come presentare domanda e quali documenti servono.

Tutte le informazioni sul contributo a fondo perduto dedicato alla filiera alimentare si trovano sul portaleristorazione, la piattaforma appositamente creata dal Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, e in un video riassuntivo sempre sulla pagina del portale.

La domanda si può presentare in due modi:

  • recandosi presso un ufficio postale;
  • seguendo la procedura online.

Per entrambe le modalità è necessario essere in possesso dell’identità SPID. La procedura online è semplice: il richiedente, accedendo al portale tramite SPID, può presentare domanda per la partita IVA di cui è rappresentate legale seguendo online l’iter guidato.

Per ogni partita IVA di cui si è rappresentante legale bisogna presentare una domanda distinta (accedendo sempre col proprio SPID).

Dopo l’accesso al portale tramite SPID, il richiedente:

  • inserisce i propri dati in qualità di rappresentante legale;
  • inserisce i dati richiesti sulla perdita di fatturato e sui prodotti acquistati, seguendo la procedura guidata;
  • prende visione e accetta le dichiarazioni previste per legge;
  • conferma con autodichiarazione tutte le informazioni fornite e le clausole previste;
  • effettua il pagamento online di un bollettino relativo al corrispettivo di 30 euro per il servizio.

La mancata correttezza delle informazioni determinerà il rigetto della domanda: va verificato anche che il Codice IBAN sia intestato all’impresa richiedente.

documenti necessari per inoltrare l’istanza online, e che dunque vanno caricati sul portale in fase di richiesta di adesione, sono:

  • visura camerale in corso di validità;
  • copia dei documenti fiscali certificanti gli acquisti nelle categorie previste dal decreto ed eventuali documenti di trasporto;
  • eventuale copia delle quietanze associate ai documenti fiscali, se già disponibili al momento della presentazione (opzionale in questa prima fase di adesione).

Per quanto riguarda le fatture e i documenti di trasporto, questi devono certificare l’acquisto e la consegna dei prodotti, anche non quietanzati, acquistati dopo il 14 agosto 2020 fino alla data di presentazione della domanda.

Prima di procedere alla presentazione della domanda, il Ministero delle Politiche agricole consiglia di controllare anche che:

  • il codice fiscale sia quello indicato nella Visura Camerale;
  • il codice ATECO prevalente sia aggiornato e corrisponda a quelli previsti dal Decreto Ministeriale.

In allegato la procedura da seguire passo dopo passo per la corretta compilazione della domanda online.

Fondo perduto filiera alimentare – istruzioni compilazione domanda online

In allegato qui il file.

Fondo perduto filiera alimentare: i requisiti e i codici ATECO dei beneficiari

Possono presentare la domanda le aziende registrate con i seguenti codici ATECO prevalente:

codice ATECO Attività
56.10.11 ristorazione con somministrazione
56.29.10 mense
56.29.20 catering continuativo su base contrattuale
56.10.12 attività di ristorazione connesse alle aziende agricole
56.21.00 catering per eventi, banqueting
55.10.00 alberghi limitatamente alle attività autorizzate alla somministrazione di cibo

 

Ricordiamo infine che le aziende, per avere diritto al contributo, devono aver:

  • acquistato almeno tre diversi prodotti agroalimentari da filiera italiana tra quelli ammessi, si considerano le spese effettuate dopo il 14 agosto 2020;
  • subìto un calo del fatturato e dei corrispettivi medi di almeno un terzo rispetto al medesimo periodo dell’anno 2019 nel quadrimestre marzo-giugno 2020.

TABELLA PRODOTTI FONDO PER LA FILIERA DELLA RISTORAZIONE

In allegato qui il file.

Il criterio del calo del fatturato non si applica alle aziende attive a partire dal 1° gennaio 2019.

Poste Italiane effettuerà i bonifici per conto del Ministero, per un importo fino al 90% del valore complessivo del contributo assegnato. Entro 15 giorni dall’anticipo, vanno presentate le quietanze di pagamento degli acquisti effettuati direttamente sul portale (o via PEC in caso di presentazione della domanda presso un ufficio postale).

Al termine del processo, Poste Italiane erogherà il restante 10% del contributo spettante

Ufficio Stampa Veneto Eccellenze