200 ospiti e per il brindisi al Wine Taste Gala ad Abano Terme

Le terre vulcaniche e il parallelo dei grandi vini sono il tesoro delle DOC euganee anche per il futuro

Erano presenti quasi 50 cantine con le loro migliori etichette e le proposte food dei negozianti del Salone di Padova per celebrare con un raffinato Wine Taste Gala i 50 anni della Doc Colli Euganei. Cinquant’anni di vulcaniche emozioni, vini che stanno scalando i vertici di ogni concorso internazionale, e che stanno conquistando i palati più raffinati, ma anche un pubblico ben più vasto grazie anche ad un ottimo rapporto qualità prezzo.

Accolti da un piccolo robot i più di 200 ospiti intervenuti alla serata svoltasi all’Hotel Terme Venezia di Abano Terme, composti da produttori, vignaioli, portatori di interesse e buyers, sindaci, amministratori della Camera di Commercio, rappresentanti delle Associazioni di Sommelier e Barman oltre a parecchi giornalisti, invitati a festeggiare insieme al Consorzio Vini Colli Euganei questo compleanno significativo, che è insieme un traguardo importante per le Doc e la Docg euganee.

Un punto di partenza per progettare il futuro dei vini euganei, chiamati a misurarsi con un mercato sempre più competitivo e globale.

50 anni sono una data importante se rapportati alla vita di una persona, ma certo sono pochi se confrontati con la storia millenaria dei Colli Euganei, le prime terre emerse dal mare ancor prima che si formasse la penisola italiana. Terre vulcaniche su cui si produce vino da due millenni. Noi abbiamo ricevuto in eredità questo territorio e la sua vocazione vinicola, ed abbiamo la responsabilità di quest’area DOC e il dovere di conservarla – ha sottolineato durante il suo saluto agli ospiti della festa il Presidente del Consorzio Vini Colli Euganei Marco Calaon – siamo si un territorio di origine vulcaniche che offre terreni meravigliosi. Sulla sommità o lungo i pendii delle nostre colline, dalle caratteristiche forme a cono o a panettone a seconda del tipo di estrusione vulcanica che li ha originati, la natura offre terrori molto diversificati. Assaggiando il vino, ma non solo il vino, ma anche gli oli, o gli altri piccoli frutti tipici di questo territorio, si può fare un fantastico viaggio di scoperta, individuando quelli prodotti da terreni basaltici, su trachite o marne, laccoliti e le altre rocce emerse. C’è una grande prospettiva per i vini euganei, anche perché siamo sul 45° parallelo che è la latitudine ideale per i grandi vini del mondo e riusciamo a fare veramente dei vini rossi importanti, che pur nascendo in gran parte da vitigni internazionali, riusciamo a declinare in e nello stesso tempo le cantine e i vignaioli euganei producono dei vini bianchi meravigliosi, come il Serprino, o molto piacevoli, come la DOCG del Fior d’Arancio, sia nella versione dolce, che in quella ferma passita o spumantizzata, quindi un’ampia scelta dove chi ha voglia di fare dei grandi vini trova comunque spazio”.

Un territorio che vanta una storica sostenibilità ambientale e paesaggistica, perché coincide con il Parco del Colli Euganei. “Siamo in un territorio in equilibrio – sottolinea ancora il presidente Calaon – su 19.000 ettari di parco, 2500 sono messi a dimora come vigneto. Non c’è quindi quella coltura intensiva che vediamo in altre aree a vocazione vinicola. Abbiamo colline meravigliose con un alto potenziale turistico: vi troviamo arte, cultura, enogastronomia. E’ possibile non solo visitare le cantine, ma praticare tutti i tipi di sport, senza dimenticare il benessere e la cura della persone nell’area termale. Un luogo dove provare emozioni a partire dalle storie evocate da un bicchiere di vino”.

Nel prossimo futuro le DOC e DOCG Euganee sono chiamate a misurarsi con l’innovazione e la competizione internazionale. Allo studio una blockchain che dia garanzie di tracciabilità e qualità al consumatore, ma anche una riflessione sulle potenzialità della zonazione realizzata solo qualche anno fa sui Colli Euganei. “Dobbiamo dare maggior valore ai vini che sono davvero importanti per questo territorio, – ha sottolineato Calaon – vini che stanno raccogliendo consensi nei concorsi e nelle principali guide di settore. Abbiamo vini importanti, prodotti da vitigni internazionali ma con una declinazione locale, grazie soprattutto alla caratteristica dei nostri terreni vulcanici. Oggi dobbiamo far convivere questo con la capacità la nostra tradizione con la capacità di fare un vino moderno che possa conquistare nuovi appassionati”.

Fonte: Ufficio Stampa Consorzio Colli Euganei

Michele Pigozzo