IL centro studi della Cgia ( l’associazione degli artigiani di Mestre)  ha tracciato una mappa dei tempi di pagamento da parte delle principali amministrazioni pubbliche. lo studio, molto documentato e ricco di dati e cifre, messo a punto dalla Cgia mestrina, mette in evidenza i ritardatari ma anche qualche esempio virtuoso in relativa controtendenza. Per fare qualche esempio, un fornitore che debba incassare una fattura dall’Inail, l’istituto che si occupa degli infortuni sul lavoro, rischia di dover aspettare oltre 50 giorni dopo la scadenza dei termini di legge. Se lavora con i ministeri, alla Difesa attende più di due mesi. Tempi di attesa anche per chi lavora con l’Inps. Ma, dicevamo, ci sono anche casi virtuosi di chi paga in anticipo, come le Entrate o l’Anticorruzione, autorità guidata dal magistrato Raffaele Cantone che nel 2018 ha pagato i suoi debiti con un anticipo medio di 13 giorni. Un vero e proprio record virtuoso.

L’Ufficio studi degli artigiani veneti ha estrapolato i dati relativi agli Indicatori di Tempestività dei Pagamenti (Itp) e l’ammontare dei debiti commerciali delle principali Amministrazioni pubbliche presenti in Italia. Il risultato è quello sopra descritto. Quasi la metà dei ministeri, dice poi lo studio, ha un valore medio dell’Itp “clamorosamente elevato”. Secondo lo studio, ancora, i più veloci nei pagamenti sono stati il Ministero dell’Istruzione, il Ministero degli Esteri e il Ministero della Giustizia.

Giuliana Lucca