Cause tributarie: il MEF estende la modalità di pagamento del contributo unificato tramite PagoPa a tutti i ricorsi e gli appelli depositati nelle Commissioni tributarie.

Cause tributarie, dal 24 giugno il pagamento del contributo unificato potrà essere effettuato tramite PagoPa per i ricorsi e gli appelli depositati presso le Segreterie delle Commissioni tributarie.

Lo prevede il decreto del Direttore generale delle finanze (in allegato), datato 6 giugno 2019. Con tale decreto, la nuova modalità di pagamento viene estesa a tutte le Regioni italiane ed è funzionale all’introduzione del Processo Tributario Telematico, che diventerà obbligatorio dal 1°luglio 2019.

Il pagamento del contributo unificato tributario potrà essere effettuato tramite il Nodo dei pagamenti – SPC (pagoPA), come avviene già in diverse Regioni, tra cui Lazio e Toscana.

Cause tributarie: contributo unificato con PagoPa a partire dal 24 giugno 2019

Con il decreto del 6 giugno 2019, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso noto che i contributi unificati relativi alle cause tributarie potranno essere pagate tramite PagoPa.

A questa modalità di pagamento si potrà accedere a partire dal 24 giugno 2019, in riferimento al versamento del contributo unificato tramite il Nodo dei pagamenti per i ricorsi e gli appelli depositati presso gli uffici delle Segreterie di tutte le commissioni tributarie.

La novità si riferisce al contributo unificato tributario per i ricorsi e gli appelli depositati presso gli Uffici di Segreteria delle Commissioni tributarie di tutte le Regioni italiane, come già previsto nel Lazio e in Toscana.

La decisione si spiega in ragione dell’estensione dell’obbligo del Processo Tributario Telematico (PTT) che sarà operativo su tutta la Penisola a partire dal 1° luglio 2019.
Di conseguenza, si ravvisa la necessità di notificare e depositare gli atti processuali esclusivamente in modalità telematica, dato che l’obiettivo della Riforma e far sparire definitivamente la documentazione cartacea.

Contributo unificato tramite PagoPa: come funziona?

PagoPa è la piattaforma messa a disposizione dall’Agenzia per l’Italia Digitale, dopo la previsione dell’obbligo del processo Tributario Telematico.

Dunque, secondo quanto riportato nel decreto del MEF, il pagamento del contributo unificato nell’ambito del processo tributario dovrà avvenire per mezzo del Nodo dei pagamenti – SPC (PagoPA) già ammesso in alcune Regioni italiane come Lazio e Toscana.

Tutti i dettagli sulle modalità di pagamento, e le relative novità, nel decreto del Direttore generale delle finanze, in data 06/06/2019:

Decreto del Direttore generale delle finanze, 06/06/2019

Clicca qui per consultare il pdf

Processo Tributario Telematico, cos’è?

Il Processo Tributario Telematico (PTT), già esistente ma in modalità facoltativa, sta per diventare obbligatorio. Nel dettaglio, l’obbligo scatterà a partire dal 1° luglio 2019 e riguarderà tutte le controversie di carattere tributario.

A partire da questa data, sarà obbligatorio per tutti depositare telematicamente atti e documenti presso le Commissioni tributarie provinciali e regionali. Da questa data in avanti, ci sarà la totale abolizione del deposito della documentazione cartacea relativa alle controversie tributarie.

Il PTT resterà facoltativo solamente che per i contribuenti che decidono di stare in giudizio senza l’assistenza di un difensore abilitato, cosa possibile solo per liti che non superano il valore di 3.000 euro.

Ufficio Stampa Veneto Eccellenze