Carraro Compact

La settimana scorsa alla fiera di Bologna, il Gruppo Carraro leader nei sistemi di trasmissione per veicoli off-highway e trattori specializzati, presieduto da Enrico Carraro, ha presentato due macchine concepite con un’impostazione dedicata alle vigne strette e alle coltivazioni a tendone o pergola.

Il primo nuovo trattore, Compact V, è davvero un modello unico che va a coprire un’esigenza fino ad oggi inesplorata all’interno del settore degli specializzati. Con una larghezza minima di 1 metro è il veicolo ideale per operare nelle aree con vitigni di altissima qualità a filari molto stretti. Il nuovo Compact V è caratterizzato da una capacità di svolta nelle manovre a fine filare paragonabile a quella dei trattori isodiametrici ma con il vantaggio di una più elevata trazione e stabilità con carichi trainati.

La ricca dotazione idraulica lo rende inoltre particolarmente adatto alle coltivazioni a forte meccanizzazione rendendo il veicolo estremamente professionale e performante.

Il secondo trattore della nuova gamma ad essere esposto ad EIMA è il Compact VLB, progettato per lavorare nelle coltivazioni a tendone, pergola e semipergola. Il baricentro particolarmente basso di questo veicolo consente di avere sia il posto di guida ribassato sia il cofano ad un livello inferiore alle altezze medie del settore. Inoltre i parafanghi sono registrabili in funzione del raggio ruota posteriore.

Il passo corto abbinato ad un accurato studio degli ingombri di sterzata ne fanno un trattore estremamente maneggevole e preciso nelle operazioni di svolta a fine filare. Pur chiamandosi Compact, si tratta di un trattore paragonabile a modelli della gamma superiore grazie alla ricca dotazione di cui dispone.

Trattore IBRIDO

EIMA 2018 è il palcoscenico per il lancio anche del nuovo trattore Carraro Ibrido, premiato per ben due volte da FederUnacoma come Novità Tecnica EIMA 2018 e Premio Blu EIMA per l’attenzione all’ambiente.

Tale veicolo nasce per dare una risposta ad un mercato che sempre più richiede macchine con propulsioni che consentano di avere basse emissioni e consumi ridotti. Da un lato per rispondere ad esigenze di sostenibilità ambientale e dall’altro per migliorare l’efficienza e la produttività dei trattori stessi.

Il nome del modello “Ibrido” è stato lasciato volutamente in italiano, perché ancora una volta il progetto nasce interamente grazie all’interno dei centri R&D Carraro di Campodarsego e di Rovigo, ed è totalmente Made in Italy. Così come lo sono tutti i trattori concepiti, progettati e prodotti nello stabilimento di Carraro Agritalia.

Proprio con l’obiettivo di segnare la differenza rispetto alla gamma odierna, per questo Concept è stata scelta una livrea particolare, ovvero tetto e interno cerchioni color bianco perlato e carrozzeria verde brillante metallizzato. A completare il tutto il logo Carraro cromato e la scritta Ibrido in rosso acceso. Un tocco di eleganza eco-friendly.

Lo stabilimento di Rovigo, infatti, è il luogo dove viene concepita, progettata e realizzata l’intera gamma di trattori specializzati Carraro, dedicati agli ambiti di nicchia del frutteto e del vigneto. Nella stessa sede, parallelamente, si realizzano anche le gamme di trattori speciali per rinomati OEM quali John Deere, Massey Ferguson e Claas. Anche grazie a tali sinergie l’approccio produttivo della plant Carraro di Rovigo è sensibilmente evoluto in questi ultimi anni, divenendo un centro d’eccellenza riconosciuto a livello internazionale.

Attualmente la gamma di trattori Carraro è focalizzata su quattro modelli principali (Frutteto, Frutteto Basso, Vigneto e Vigneto Largo) disponibili con motorizzazioni che variano dai 70 ai 100 cavalli e declinati in un’ampia serie di varianti, concepite per rispondere alle più diverse esigenze degli utenti finali.

BILANCIO CARRARO

Nel frattempo, il Consiglio di Amministrazione di Carraro SpA, leader nei sistemi di trasmissione per veicoli off-highway e trattori specializzati, presieduto da Enrico Carraro, ha esaminato i risultati del Gruppo del terzo trimestre 2018.

“I dati al 30 settembre pur mettendo in luce un buon andamento dei principali mercati di riferimento, Asia e Nord America su tutti, scontano una contrazione della marginalità dovuta principalmente ad alcune inefficienze legate alla “supply chain” e all’avvio del nuovo “hub” logistico che ha impattato negativamente sull’evasione ordini dei Ricambi. – commenta Enrico Carraro, Presidente del Gruppo – Sulla base delle buone prospettive per il prossimo anno abbiamo accelerato gli investimenti in R&D e contestualmente abbiamo ampliato la capacità produttiva di alcuni nostri stabilimenti per renderli ulteriormente efficienti in funzione dei nuovi volumi attesi”.

Il fatturato consolidato progressivo del gruppo Carraro SpA al 30 settembre è pari a 467,9 milioni di euro, in crescita del 3,8% rispetto all’anno precedente. L’Ebitda progressivo rettificato al 30 settembre è pari a 36,9 milioni di euro, in calo del 14,2% rispetto ai 43 milioni di euro del medesimo periodo del 2017.

Si mantiene costante invece l’accelerazione dei programmi per quanto riguarda lo sviluppo di nuove gamme trattori. Un risultato tangibile di tali investimenti sarà il primo trattore ibrido al mondo per vigneto e frutteto che verrà presentato da Carraro Tractors a novembre in occasione della fiera EIMA di Bologna e che riceverà due premi da parte di FederUnacoma.

Sempre nella logica della crescita dell’ambito Innovazione è in via di finalizzazione in queste settimane il progetto di espansione della sede Carraro di Campodarsego: più nel dettaglio entro fine anno verrà inaugurata una nuova area Prototipi e Test, di oltre 2.900 metri quadrati e parallelamente un nuovo magazzino semi-automatizzato (2.500 metri quadrati con scaffalature ad elevata densità) a servizio della plant.

Inaugurazione nuovo sito produttivo di Maniago

A trent’anni di distanza dall’ingresso nel Gruppo Carraro per SIAP, centro d’eccellenza a livello globale per l’ingranaggeria di elevata qualità, è tempo di celebrare una ricorrenza speciale.

Questo importante anniversario è stato celebrato a Maniago, alla presenza della famiglia Carraro, azionista di controllo di Carraro SpA, rappresentata da Mario Carraro, fondatore dell’azienda, con Enrico Carraro, Presidente, e Tomaso Carraro, Vice Presidente. Accanto a loro numerose le autorità presenti, tra cui l’Assessore Regionale alle attività produttive e turismo – Sergio Emidio Bini, il Sindaco di Maniago – Andrea Carli, e il Presidente di Unindustria Pordenone – Michelangelo Agrusti. Tra i 120 ospiti dell’evento anche numerosi clienti e fornitori, nonché rappresentanti del ceto bancario e della finanziaria Regionale Friulia SpA.

Nel corso del proprio intervento il Presidente Enrico Carraro ha sottolineato più volte la rilevanza strategica del polo produttivo di Maniago, fin dall’acquisizione avvenuta nel 1988. Grazie alle proprie competenze distintive, infatti, SIAP è sempre stata un punto di riferimento sia del Gruppo (divenendone fornitore-chiave nella componentistica e nell’ingranaggeria) sia di numerosi clienti globali nell’ambito automotive, off-highway (macchine agricole e movimento terra) e material handling (carrelli elevatori). Ed è proprio grazie a questi clienti di respiro internazionale che SIAP ha fatto, negli anni, importanti passi in avanti in termini di qualità, tecnologia ed eccellenza nei processi produttivi, posizionandosi ai livelli più alti dei propri mercati di riferimento.

“È per noi un grande piacere poter celebrare questa importante ricorrenza assieme a tutti voi. Non capita molto spesso, infatti, di vedere fianco a fianco autorità, management, clienti, fornitori, partner finanziari. Ovvero tutti gli attori strategici del nostro business, a diversi livelli. – ha esordito nel proprio intervento Enrico Carraro, Presidente del Gruppo – La SIAP che vediamo oggi, con un fatturato superiore ai 65 milioni di Euro e quasi 400 collaboratori, è il risultato di un’importante e costante percorso di crescita che abbiamo registrato sia nel conto economico sia nelle dimensioni stesse delle aree produttive. Si pensi, ad esempio, che negli ultimi tre anni è stata trasferita qui una parte della produzione del nostro stabilimento di Gorizia (quella relativa ai powertrain per carrelli elevatori) e che parallelamente è avvenuta l’integrazione di ben 46 asset provenienti dalla nostra sede di Poggiofiorito (Chieti) oggi trasformata in hub logistico per i ricambi del Gruppo. Tutto ciò mentre SIAP evolveva in modo importante nelle tecnologie di processo, elevando di continuo i propri livelli di qualità”.

GIANCARLO NOVIELLO