I costi fiscali a carico del lavoratore autonomo e dell’imprenditore individuale sono molto difficili da stimare principalmente per due motivi:

le asimmetrie implicite nell’adozione di un criterio “di cassa” per la determinazione del reddito imponibile e la complessità del sistema tributario italiano e la cumulabilità con altri redditi.

Tuttavia, data l’incidenza, è impensabile poter rinviare a giugno dell’anno seguente (e quindi a giochi fatti) la definizione dell’uscita fiscale.

Senza dimenticare che una stima del carico fiscale effettivo potrebbe consentire di ridurre l’ammontare degli acconti determinati con il rigido criterio “storico”.

Per i soggetti IRPEF (fatta eccezione per chi ha aderito ad un regime forfettario), i costi fiscali sono costi progressivi, nel senso che la loro incidenza aumenta in modo più che proporzionale all’aumentare del reddito.

Le aliquote IRPEF 2020 da adottare per la stima del “costo imposte” variano in base al reddito e sono:

  • fino a 0 nulle (in caso di perdita)
  • da 0 fino a 15.000 euro aliquota IRPEF 23%: imposta dovuta 23% del reddito
  • da 15.001 a 28.000 euro aliquota IRPEF 27%: 3.450,00 27% sul reddito che supera i 15.000 euro
  • da 28.001 a 55.000 euro aliquota IRPEF 38%: 6.960,00 38% sul reddito che supera i 28.000 euro
  • da 55.001 a 75.000 euro aliquota IRPEF 41%: 17.220,00 41% sul reddito che supera i 55.000 euro
  • oltre 75.000 euro aliquota IRPEF 43%: 25.420,00 43% sul reddito che supera i 75.000 euro.

Per calcolare l’incidenza del “costo IRPEF” sul reddito di una persona fisica devono poi essere considerati anche eventuali altri redditi poiché per effetto della cumulabilità degli imponibili potrebbero verificarsi “salti di scaglione”.

Se consideriamo anche deduzioni e detrazioni è facile comprendere come, anche nelle società di persone e negli studi professionali paritetici risulta quasi impossibile che i soci, pur ottenendo lo stesso reddito professionale, subiscano poi il medesimo carico fiscale.

Per questo è difficile agevolare un calcolo del carico fiscale del soggetto IRPEF che consente di pervenire ad una stima sufficientemente completa e definita, senza dedicare il tempo necessario per redigere una vera e propria dichiarazione dei redditi.

In tutti i casi riportiamo le aliquote imposte dal Governo nella manovra attuale perché vi facciate un Calcolo presuntivo sull’IRPEF da pagare.

Ufficio Stampa Veneto Eccellenze