La Brexit affossa la sterlina (di nuovo), mentre la May fronteggia nuove difficoltà interne. Cosa succede nel Regno Unito?

La Brexit continua a preoccupare la sterlina inglese.

Ancora una volta le difficoltà del governo di Theresa May stanno mettendo sotto pressione la valuta britannica, deprezzatasi fortemente nel corso dell’ultima giornata soprattutto contro il biglietto verde.

La sterlina sta attualmente prezzando una sconfitta della May che dovrà tentare di far approvare il proprio disegno di legge sull’unione doganale del post-Brexit. Stando a quanto emerso, però, l’opposizione dei laburisti sarà tanto imponente da bloccare il progetto e da gettare nuove ombre sul processo di divorzio tra Regno Unito e Unione europea.

Quest’ultimo ha incontrato numerose difficoltà dal 23 giugno 2016 ad oggi e la sterlina inglese è stata spesso la valvola di sfogo dei mercati.

Nuove difficoltà per May fanno scivolare la sterlina

Secondo le indiscrezioni delle ultime ore, i laburisti starebbero pensando di appoggiare una mozione dei conservatori volta a mantenere il Regno Unito nell’unione doganale con gli altri membri europei in caso di mancato accordo sulla Brexit entro gennaio prossimo.

La sterlina però non ha assistito soltanto alle ultime discussioni sull’addio alla Ue, ma ha altresì atteso con ansia i dati sull’inflazione di giugno, programmati sul calendario economico per le ore 10.30 del 19 Luglio. Su base mensile, gli esperti avevano previsto una variazione dello 0,2%, mentre su base annua un’inflazione a +2,6%.

Le attese, però, sono state totalmente deluse, e la sterlina ha esteso le perdite fino a riportarsi su quota 1,3041 dagli oltre 1,32 di ieri.

Ufficio Stampa