Bollo auto non pagato? I debiti fino a 1.000 euro si cancellano automaticamente grazie alla pace fiscale. L’ordinanza della Corte di Cassazione.

Bollo auto non pagato? Il debito si annulla per effetto della Pace fiscale. Il saldo e stralcio cartelle per il bollo auto, già previsto dal Decreto fiscale 2019, è stato confermato dall’ordinanza n. 29653 del 14/11/2019 della Corte di Cassazione.

La sanatoria che cancella i debiti dal 2000 al 2010 inferiori a 1.000 euro comprende anche la tassa automobilistica, e, forse non tutti lo sanno, è già in vigore e viene già applicata.

Vediamo nel dettaglio cosa dice la legge, come funziona la sanatoria del bollo auto non pagato nel 2019 e quali debiti rientrano nella pace fiscale.

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Debiti bollo auto non pagato: cosa dice la norma

Se il debito per bollo auto è inferiore a 1.000 euro si annulla, al di là dell’emissione della cartella. I giudici si sono espressi sul caso specifico di un bollo auto non pagato risalente al 2005, con un debito di 197,06 euro.

Nel dettaglio il testo normativo prevede che “i debiti di importo residuo, alla data di entrata in vigore del presente decreto, fino a mille euro comprensivi di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1/1/2000 al 31/12/2010 ancorché riferiti alle cartelle per le quali è già intervenuta la richiesta di cui all’art. 3, sono automaticamente annullati. L’annullamento è effettuato alla data del 31/12/2018 per consentire il regolare svolgimento dei necessari adempimenti tecnici e contabili. Ai fini del conseguente discarico, senza oneri amministrativi a carico dell’ente creditore, e dell’eliminazione dalle relative scritture patrimoniali, l’agente della riscossione trasmette agli enti interessati l’elenco delle quote annullate su supporto magnetico, ovvero in via telematica, in conformità alle specifiche tecniche di cui all’allegato 1 del decreto direttoriale del Ministero dell’economia e delle finanze del 15/6/2015, pubblicato nella G.U. n. 142 del 22/6/2015”.

Bollo auto non pagato: cosa cambia nel 2019

Anche se il condono del bollo auto è in vigore da mesi, solo ora, con una sentenza, è arrivato il chiarimento definitivo dei giudici. Questi hanno infatti stabilito che la cartella di pagamento per bollo auto con importo inferiore a 1.000 euro entra di diritto nella pace fiscale.

Stando a quanto deciso dalla legge, inoltre, per ottenere lo stralcio della cartella il contribuente non deve essere costretto a presentare una dichiarazione seguita da un ricorso, giacché l’annullamento del debito dovrebbe essere automatico.

Nonostante ciò, però, molti contribuenti hanno dovuto ricorrere alla Commissione Tributaria per vedersi cancellare le cartelle, visto che Equitalia continuava a sollecitare il pagamento degli arretrati. È il caso di un cittadino che avendo contratto un debito di 930,60€ per un bollo auto non pagato nel 2001, si è visto dare piena ragione dal giudice contabile, che ha cancellato il debito pendente.

Bollo auto non pagato: sanzioni e rischi

Bollo auto non pagato: chi ha diritto alla cancellazione del debito

In riferimento specifico al bollo auto, quindi, vengono cancellati dal Fisco tutti i debiti di importo residuo fino a mille euro comprensivi di capitale, interessi e sanzioni, contratti tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010.

La sanatoria fa riferimento “ai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione”, a prescindere dalla data di emissione della cartella di pagamento o dell’ingiunzione di pagamento.

Ma se un automobilista non ha pagato il bollo nel 2009 e il suo debito è stato iscritto nel 2011, non potrà avere diritto allo stralcio delle cartelle automaticamente, ma dovrà scendere a patti con il Fisco.

Il Direttore Generale Rete di Veneto Eccellenze