Toninelli: punteremo sull’OPEN BIM

Sta ormai per iniziare il processo definitivo di digitalizzazione del comparto delle costruzioni, grazie soprattutto alla pubblicazione del Decreto n. 560/17, che disciplinerà l’obbligo per la P.A. di utilizzare il BIM.

Il decreto, in vigore dallo scorso gennaio, fissa le date di implementazione del BIM negli appalti: l’obbligo all’utilizzo dei metodi e degli strumenti elettronici di modellazione decorre dal 1° gennaio 2019 per le opere di importo pari o superiore a 100 milioni di euro, e poi via via per importi minori a decorrere dagli anni successivi fino alle opere di importo inferiore a 1 milione di euro, per le quali il termine decorre dal 1° gennaio 2025.

Il provvedimento disciplina inoltre gli adempimenti preliminari delle stazioni appaltanti: formazione del proprio personale, piano di acquisizione o di manutenzione di hardware e software, processo di controllo, gestori dei dati e dei conflitti espliciti.

E’ previsto l’utilizzo di piattaforme interoperabili a mezzo di formati aperti non proprietari ed è definito l’utilizzo delle informazioni prodotte e condivise tra tutti i partecipanti al progetto, dalla costruzione alla gestione dell’intervento.

Il Decreto prevede infine, già dall’entrata in vigore, l’utilizzo facoltativo dei metodi e degli strumenti elettronici specifici per le nuove opere e per interventi di recupero, riqualificazione o varianti, da parte delle stazioni appaltanti che abbiano ottemperato agli adempimenti preliminari.

Tema dell’Open BIM trattato recentemente anche dal neo ministro Toninelli, che ha definito “la possibilità di lavorare su un principio di apertura come Open Bim” un vantaggio irrinunciabile: ora si tratta di spingere sull’cceleratore per rendere il prima possibile operativa una piattaforma digitale di gestione del Bim e degli oggetti Bim”.

Proprio in occasione dell’evento “Edificio 4.0: costruire digitale per un’Italia più sociale, più sicura, più sostenibile” è stato presentato il Manifesto contenente le dieci proposte per un’efficace rigenerazione urbana e una concreta riqualificazione immobiliare del Paese.

Dopo la pubblicazione, avvenuta ormai lo scorso anno, dei riferimenti per la progettazione con sistemi FRP, stanno per arrivare i riferimenti per i FRCM, i sistemi di rinforzo con malta cementizia come legante.

Un passaggio normativo importante, a completamento del Capitolo 8 delle NTC, perché con la loro certificazione (che si chiamerà CVT, Certificato di Valutazione Tecnica, visto che cambierà il nome) si potranno finalmente utilizzare a pieno titolo e senza conflitti con i vari Geni Civili, facendo un fondamentale passo avanti per la prevenzione sismica.

Avremmo pertanto un autunno che si preannuncia intenso e ricco di novità: siamo infatti ancora in attesa della pubblicazione della Circolare Applicativa delle Norme Tecniche. Il 27 luglio è prevista un’Assemblea del Consiglio Superiore sull’argomento e, a meno di sorprese, il documento sarà pubblicato. Così almeno aveva promesso Massimo Sessa, Presidente del Consiglio Superiore dei LLPP. Staremo a vedere. Appuntamento a settembre e quest’anno di nuovo al SAIE (Bologna Fiere, 17-20 ottobre), che ritorna dopo un anno di assenza.

La rete di Associazioni Veneto Eccellenze si rende disponibile ad accompagnarVi presso il SAIE di Bologna, abbiamo bisogno di conoscere le Vostre Intenzioni entro e non oltre il mese di Agosto, per poterci organizzare, fornirVi prezzi e presenze e magari organizzare non solo una partecipazione fieristica ma eventi collaterali di immagine per la Vostra aziende, il Suo Branding i Vostri prodotti.

Ufficio Stampa Veneto Eccellenze