Con il provvedimento del 12 luglio 2019 l’Agenzia delle Entrate indica le modalità con le quali sono messe a disposizione del contribuente e della Guardia di Finanza le informazioni derivanti dal confronto tra i dati ricevuti dalle autorità estere e i dati dichiarativi relativi alle attività finanziarie detenute all’estero per l’anno 2016.

L’Agenzia dispone quindi un secondo invio di comunicazioni, basate su nuovi criteri selettivi e su dati pervenuti successivamente anche da altri Paesi. Questi dati saranno messi a disposizione nella sezione “l’Agenzia scrive” del Cassetto fiscale del contribuente, che potrà presentare, avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso, una dichiarazione dei redditi integrativa beneficiando così delle sanzioni in misura ridotta.

Fonte: https://www.agenziaentrate.gov.it

Ufficio Stampa Veneto Eccellenze