Ai piedi dei colli Euganei precisamente a Vó, il comune della festa dell’uva, incontriamo il 16T dove 16 sta per “se dici” e T sta per “Tigella”, un locale dove la tigella è la protagonista.

Un impasto speciale.

Giornalmente preparano l’impasto delle tigelle e degli gnocchi usando farina di tipo 1, macinata a pietra, quindi lo lasciano lievitare 16 ore.

L’utilizzo di questo tipo di farina ne modifica un po’ il gusto classico ma rende tutto più digeribile apportando al nostro organismo fibre e proteine vegetali. Tigelle e gnocco fritto cotti sul momento e serviti, a seconda dei propri gusti con una selezione di salumi e formaggi, o con una selezione di verdure grigliate, il tutto accompagnato da un tavolino a incavi dove sono posizionati dei bicchierini contenenti 10 salsine appositamente selezionate.

Emozioni sensoriali

Nasce un gioco di sapori ed emozioni da creare a piacimento, una sensazione, per ogni creazione, da condividere in coppia o in compagnia, dove la scoperta di nuovi gusti e nuovi aromi creano convivialità.

Obiettivo del locale è anche quello di far abbandonare lo smart-phone e favorire la conversazione tra le persone sedute allo stesso tavolo innescandola proprio grazie a i pareri sui sapori delle combinazioni create. Grazie a queste combinazioni è possibile giochiare con i sapori, giochiare con le sensazioni olfattive e gustative e ricominciare a riconoscere profumi, odori, sapori e aromi.

Il gioco

Farcire le tigelle con le varie tipologie di salsa e confrontarsi con gli amici su quale sia la combinazione migliore, diventa uno spassoso gioco dove, l’abbinamento di una salsa ad un determinato tipo di insaccato o di verdura, diventa un gusto da condividere con gli amici.

Tigella o gnocco, qual è la giusta combinazione?

Ognuno può stilare una propria classifica e confrontarla con quella degli amici.

La scoperta di profumi e sapori

Scoprire le varie salse, capirne gli ingredienti diventa una sfida da affrontare in gruppo.

Riusciamo a riconoscerli tutti?

Michele Pigozzo